Dal campo
Angurie, HM.CLAUSE punta sulla qualità. Cibela F1 alla prova del campo
Loverso: “La genetica deve rispondere alle esigenze del mercato”

L’anguria resta uno dei prodotti simbolo dell’estate anche se le richieste della filiera sono cambiate. Alla pezzatura, infatti, si affiancano oggi caratteristiche come colore della polpa, croccantezza, contenuto zuccherino, dimensione del seme e uniformità del frutto. Aspetti che interessano il consumatore e che devono essere accompagnati da una buona risposta agronomica.
È su questo equilibrio che HM.CLAUSE sta lavorando con la propria proposta varietale. «L’obiettivo è sviluppare varietà che siano interessanti per il produttore e, allo stesso tempo, offrano un prodotto riconoscibile e di qualità sul mercato», spiega Vincenzo Loverso, Responsabile Commerciale Calabria di HM.CLAUSE.
La filosofia dell’azienda parte quindi dalla necessità di combinare produttività e caratteristiche commerciali. In particolare, l’attenzione è rivolta alla qualità interna, con polpe dal colore intenso, consistenza croccante, buon accumulo di zuccheri e semi più piccoli. A queste caratteristiche si aggiunge la capacità del frutto di mantenere la propria qualità in campo e dopo la raccolta.

Cibela F1, la prova di Cri Fruit
Tra le proposte in evidenza c’è Cibela (HMC 632432 F1), tipologia da 10-12 chilogrammi, caratterizzata da una buccia scura e liscia e da una polpa rosso fuoco. La pianta è forte e mostra una buona capacità di accumulare zuccheri anche in condizioni di caldo elevato.
Per Cri Fruit, azienda di Policoro guidata da Cristiano Vincenzo, il 2026 rappresenta il primo anno commerciale della varietà, dopo alcune prove preliminari. L’azienda ha investito circa 2 ettari, coltivati in serra tunnel con piantine non innestate, franche di piede, messe a dimora il 20 marzo.
«E’ il primo anno commerciale, ma già avevamo fatto alcuni test. È una varietà molto valida sia da un punto di vista agronomico che commerciale», racconta Vincenzo.

Un primo elemento positivo riguarda proprio la risposta del frutto in condizioni di coltivazione non innestata. «Da un punto di vista agronomico il frutto si presenta molto bene non essendo innestato». Anche sul fronte qualitativo l’esperienza è positiva. «Le caratteristiche del frutto sono molto interessanti, con gradi Brix che oscillano tra 15 e 16», spiega il produttore. La pezzatura rappresenta inoltre un punto di forza commerciale. «È ideale perché si presta sia alla vendita intera sia per la porzionatura». Un calibro di 10-12 chilogrammi consente infatti di rivolgersi a diversi canali e modalità di vendita.
Il giudizio di Cri Fruit è postivo e si guarda già alla prossima programmazione: «È una varietà molto apprezzata e abbiamo intenzione di incrementare le superfici. Siamo rimasti molto soddisfatti».

Una gamma costruita su più tipologie
Cibela F1 è una delle principali novità, ma HM.CLAUSE sta ampliando la proposta anche con altre tipologie. Amina (HMX 63D7473) F1 è un’anguria allungata destinata soprattutto ai cicli precoci, indicata per serra, tunnel e TNT. La pezzatura media è compresa tra 12 e 15 chilogrammi, con frutti uniformi, polpa rossa e croccante con buona tenuta.
Tra le tonde c’è invece HMC 632034 F1, da 10-12 chilogrammi, caratterizzata da polpa rosso fiammante, seme molto piccolo e consistenza croccante. Una varietà in cui l’attenzione è concentrata soprattutto sulla qualità al taglio. Completa la proposta HMC 632418 F1, tipologia lunga tardiva pensata per le raccolte di luglio e agosto. Anche in questo caso l’azienda punta su uniformità, polpa rosso fuoco, seme piccolo e tenuta in campo.

Qualità e tenuta al centro del lavoro
Per Loverso, la direzione della ricerca varietale è legata soprattutto alla necessità di dare risposte concrete alle mutate condizioni produttive e alle richieste del mercato. «Oggi non basta più avere una buona pezzatura. Il frutto deve essere uniforme e avere caratteristiche qualitative costanti», sottolinea. Un’esigenza che diventa ancora più importante in presenza di temperature elevate. La capacità della pianta di affrontare condizioni di caldo intenso e quella del frutto di mantenere qualità e consistenza rappresentano elementi sempre più importanti nella scelta varietale.
La proposta HM.CLAUSE si muove quindi lungo una linea precisa: varietà produttive, ma con una qualità interna riconoscibile e una buona tenuta. L’esperienza di Cri Fruit su Cibela F1 rappresenta in questo senso un primo riscontro concreto. I risultati ottenuti in campo, insieme alla qualità del frutto e alla versatilità d'uso grazie alla pezzatura, hanno portato l’azienda di Policoro a valutare un incremento delle superfici.
Per ulteriori approfondimenti:
Vincenzo Loverso, Sales Representative HM.CLAUSE
Tel: 339 572 3879



















