Pink Lady®: “La mela ha ancora margini di crescita. Ora serve più desiderabilità”

A Fruit Attraction 2026 presentati i risultati dello studio Usi & Attitudini: la categoria resta strategica per la Gdo

Pink Lady®: “La mela ha ancora margini di crescita. Ora serve più desiderabilità”

In occasione di Fruit Attraction 2026, Pink Lady® Europe ha presentato gli insegnamenti emersi per il mercato italiano dallo studio Usi & Attitudini, condotto nel marzo 2026 in Italia e in Spagna su un campione di 2.000 consumatori per ciascun Paese. La mela non ha bisogno di essere rivalutata. È una categoria solida, familiare, profondamente radicata nelle abitudini di consumo e associata a valori ampiamente positivi.
Tuttavia, questa grande familiarità mostra anche l'altra faccia della medaglia: proprio perché la mela è così familiare ed evidente, rischia di non suscitare tutto il desiderio che merita.

In Italia, infatti, solo il 48% dei consumatori associa fortemente il consumo di una mela fresca al concetto di puro piacere. La prossima sfida del comparto, quindi, non riguarda più la legittimità, bensì la desiderabilità. È partendo da questa evidenza che Pink Lady® si pone una domanda semplice: come offrire ai consumatori più motivi per scegliere una mela? Più piacere, più esperienza, nuove occasioni di consumo e più ragioni per preferirla.

Ed è qui che Pink Lady® intende dare il proprio contributo: mettendo la conoscenza del consumatore, la forza del prodotto e quella del brand al servizio dello sviluppo della categoria. Una convinzione che guida la strategia del marchio ormai da diverse stagioni: la visibilità da sola non basta più. Per sostenere nel tempo il valore del comparto è necessario costruire preferenza, rafforzare l’esperienza e rimettere il piacere al centro del consumo di frutta.

Cédric Modica Amore Marketing & Communication Director

CONOSCERE MEGLIO IL CONSUMATORE PER IDENTIFICARE NUOVE OPPORTUNITÀ DI CRESCITA
Lo studio, come evidenziato da  Cédric Modica Amore Marketing & Communication Director,  mostra innanzitutto che la mela conserva una posizione particolarmente solida nei consumi in Italia. Il 47% dei consumatori la indica come il frutto mangiato più spesso, confermando il suo ruolo di leader per frequenza di consumo. Ma essere il frutto più consumato non significa dominare ogni momento della giornata. Il confronto con l'universo degli snack lo dimostra chiaramente: per la merenda dei bambini, ad esempio, la banana raggiunge il 45% delle preferenze, contro il 31% della mela. La competizione, quindi, non si gioca soltanto all'interno della categoria, ma anche con gli altri frutti e con le nuove abitudini in fatto di snack. La mela si muove oggi in uno scenario competitivo molto più ampio, confrontandosi con categorie di snack che investono massicciamente in innovazione, codici lifestyle, digitalizzazione e nella creazione di nuovi momenti di consumo. Per Pink Lady®, la sfida consiste anche nell'inserire la mela in questa nuova competizione basata sulla desiderabilità. 

Per il comparto, ciò significa che bisogna continuare a conquistare nuove occasioni e momenti di consumo, ma anche lavorare sulla frequenza d'acquisto di chi già sceglie la mela. La crescita, quindi, non passa solo dall'acquisizione di nuovi consumatori, ma anche dalla capacità di offrire quotidianamente più motivi e più occasioni per scegliere una mela. 
È in quest'ottica che Pink Lady® lavora in particolare sui momenti di pausa e di break, affinché la mela non sia solo un frutto che si conosce e si compra, ma una scelta desiderata spontaneamente in diversi momenti della giornata.

Stéphanie Thillard consumer insights manager e Pauline Pastour communication project manager

DALLA SALUTE ALLA PREFERENZA: IL GUSTO FA LA DIFFERENZA
I benefici per la salute rappresentano uno dei principali punti di forza della categoria: in Italia, il 59% dei consumatori cita la salute tra le motivazioni d’acquisto delle mele.
Tuttavia, quando si tratta di scegliere una specifica varietà o marca, entrano in gioco altri criteri. Il 56% dei consumatori intervistati indica il gusto come criterio prioritario e, tra i consumatori di Pink Lady®, ben il 65% dichiara di scegliere la marca proprio per il suo gusto.
Questi dati evidenziano una distinzione cruciale: se la salute contribuisce all’attrattività generale della categoria, sono il gusto e l’esperienza di prodotto a svolgere un ruolo fondamentale nella costruzione della preferenza.Si tratta di una sfida strategica per il comparto: non basta ricordare al consumatore perché la mela
fa bene, è necessario offrirgli anche un motivo per desiderarla.

Per Pink Lady®, questa dimensione è particolarmente cruciale. L'unicità del prodotto, l'esperienza sensoriale e l'identità della marca possono contribuire a rendere più visibile la differenziazione all'interno del reparto e, più in generale, a rafforzare l'attrattività di tutto il comparto.
È proprio questa ambizione che ha spinto Pink Lady® a lanciare, nel 2025, la sua nuova piattaforma internazionale «So Crunchy. So Juicy. So Cool.». Una campagna costruita attorno a un'esperienza universale e immediatamente riconoscibile: il puro piacere del morso. Con questo posizionamento, il brand rivendica appieno la golosità, la freschezza, la sensorialità e un'espressione più contemporanea della mela. 
Sviluppata attraverso molteplici punti di contatto – dai video ai canali social, passando per le affissioni fino al punto vendita – questa nuova piattaforma traduce un netto cambio di passo nell'ambizione del marchio: non limitarsi più a raccontare le qualità intrinseche del prodotto, ma fare di Pink Lady® un brand culturalmente più presente, più emozionale e più desiderabile.

IL PUNTO VENDITA PUÒ TRASFORMARE LA SCELTA IN PREFERENZA
La preferenza di marca non si costruisce solo prima dell'acquisto, ma si gioca anche nel momento in cui il consumatore si trova davanti al reparto e deve scegliere tra diversi frutti, varietà e brand. In Italia, il 26% degli acquirenti dichiara che l'insegna distributiva influenza le proprie future decisioni d'acquisto. Si tratta di un'influenza dichiarata che sottolinea, tuttavia, l'enorme potenziale del punto vendita nella costruzione della preferenza. Il reparto ortofrutta, quindi, può diventare molto più di un semplice spazio di conversione: può trasformarsi in un luogo di scoperta, ispirazione e costruzione del valore del prodotto. Visibilità, cura dell'esposizione, differenziazione, teatralizzazione del reparto, informazioni chiare al consumatore (educational) e attività di degustazione sono leve strategiche capaci di rendere la categoria più attraente e offrire nuovi motivi per scegliere una mela. È proprio in questo ambito che la collaborazione tra la marca e la Grande Distribuzione può diventare una leva concreta di sviluppo: trasformare il momento della scelta in un'esperienza basata sulla preferenza. La forza di un marchio come Pink Lady® risiede proprio nella capacità di creare un continuum tra la comunicazione, il digital e l'esperienza in negozio. Se la campagna pubblicitaria ha il compito di generare il desiderio a monte, il reparto deve poi permettere al consumatore di riconoscere quella promessa, comprenderne la differenza e concretizzare la sua scelta d'acquisto.

PINK LADY®, UN PARTNER PER FAR CRESCERE LA CATEGORIA
I risultati dello studio fanno emergere tre grandi opportunità per continuare a sviluppare il comparto:
• Rendere la mela più desiderabile;
• Creare nuove occasioni di consumo;
• Rafforzare la preferenza al momento della scelta.

Queste leve strategiche coinvolgono l’intera filiera e vedono produttori, brand e Grande Distribuzione chiamati a svolgere attivamente il proprio ruolo.
Per Pink Lady®, il punto di partenza consiste nel mettere al servizio del comparto tre asset complementari: un prodotto distintivo, un marchio immediatamente riconoscibile e una conoscenza sempre più approfondita del consumatore.
A queste tre forze si aggiunge oggi una quarta dimensione strategica: la capacità di ingaggiare direttamente il consumatore finale. Pink Lady® sta infatti potenziando i propri investimenti nel digitale, nei canali social e nel CRM (Customer Relationship Management) per costruire una relazione continua con le proprie community, comprenderne meglio le aspettative e attivare una comunicazione sempre più personalizzata. Questa evoluzione riflette una precisa scelta strategica: passare progressivamente da una logica basata prevalentemente sulla visibilità a una fondata su relazione, coinvolgimento e preferenza. Il digitale diventa così un vero e proprio laboratorio per intercettare nuove modalità di consumo, testare territori creativi inediti e avvicinare sempre più il brand ai reali momenti di vita dei suoi consumatori. Il marchio può quindi contribuire a rendere la mela più desiderabile grazie alla sua unicità e all'esperienza sensoriale; a creare nuove occasioni d'acquisto lavorando su abitudini e momenti di consumo; e a rafforzare la preferenza nel punto vendita attraverso una maggiore visibilità, differenziazione ed esperienzialità.

Per il retail, questa collaborazione si traduce nell'opportunità di arricchire l'offerta, valorizzare la categoria e strutturare un'esperienza di scelta più pertinente per il consumatore. L’obiettivo non è semplicemente aumentare la visibilità di un brand, ma contribuire concretamente a generare valore all'interno del reparto. Il patrimonio di conoscenze emerso dallo studio Usi & Attitudini permette inoltre a Pink Lady® di spingersi oltre in questa partnership, superando il concetto di "consumatore medio" per focalizzarsi su profili, aspettative e momenti di consumo differenti. Un approccio sartoriale che apre nuove possibilità per calibrare messaggi, attivazioni ed esperienze nel punto vendita. Pink Lady® non vuole solo crescere all'interno del mercato delle mele: vuole contribuire a far crescere l'intero mercato delle mele.In qualità di primo brand di mele in Europa, Pink Lady® avverte una precisa responsabilità: condividere i propri insegnamenti, sperimentare nuovi approcci e mettere la forza del proprio
marchio al servizio della desiderabilità della mela.

RIDARE VOGLIA DI MANGIARE MELE.
Perché far progredire la categoria non significa semplicemente vendere più volumi. Si tratta di offrire ai consumatori più motivi di valore per sceglierle. E, soprattutto, più piacere nel mangiare frutta.

Foto Apertura, Da Sinistra: Stéphanie Thillard Consumer Insights Manager, Cédric Modica Amore Marketing & Communication Director E Pauline Pastour Communication Project Manager