VOG, la mela scende in campo al Bernabéu: per vincere serve passione

Oltre 200 stakeholder da diversi Paesi riuniti al tempio del calcio per una serata dedicata al futuro della mela e al rapporto con il mercato

VOG, la mela scende in campo al Bernabéu: per vincere serve passione

Poche cose riescono a trasmettere passione come il calcio, capace di parlare la stessa lingua praticamente in ogni angolo del mondo. E pochi frutti hanno la stessa universalità della mela, conosciuta e consumata a qualsiasi latitudine. Mettere insieme questi due mondi per ricordare che anche l’ortofrutta ha bisogno di emozionare, oltre che di produrre e vendere, è stata la scelta di VOG – Home of apples per la prima serata di Fruit Attraction.

Ieri sera, nella cornice dello stadio Santiago Bernabéu di Madrid, il Consorzio altoatesino ha riunito oltre 200 stakeholder provenienti da diversi Paesi, tra clienti, partner e operatori che collaborano con il gruppo. Una serata conviviale, aperta dai saluti del presidente di VOG alla folta platea, Harald Weis, ma costruita soprattutto intorno a un concetto: la passione resta uno degli ingredienti indispensabili per dare futuro alla mela e, più in generale, all’intero comparto ortofrutticolo.

Non a caso, lo stadio, i questo caso il Bernabéu è diventato anche la metafora scelta per raccontare il portafoglio di VOG: un terreno di gioco sul quale ogni mela ha il proprio ruolo, mentre l'insieme delle varietà permette al gruppo di presentarsi sul mercato durante tutti i dodici mesi dell'anno.

Il presidente Harald Weis

Dal prodotto al consumatore: quattro anni di Home of apples
A ripercorrere il cammino intrapreso dal Consorzio è stato Hannes Tauber, responsabile Marketing di VOG – Home of apples. “Home of apples è nato nel 2022. L'anno successivo abbiamo lavorato sul viaggio culinario della mela, sugli abbinamenti con altri prodotti e sulla figura degli Apple Sommelier. Nel 2024 ci siamo concentrati maggiormente sui prodotti e sui marchi, andando a esplorare ciò che sta dietro ciascuno di essi. Perché ogni brand ha una propria identità e una propria peculiarità”.

Il 2025 ha rappresentato invece un anno simbolico, con la celebrazione degli 80 anni di VOG e dei 30 anni di Marlene. Ora il racconto compie un ulteriore passo e sposta ancora di più l'attenzione verso chi le mele le acquista.

Hannes Tauber, responsabile Marketing di VOG

“Dobbiamo partire dal consumatore e imparare a conoscerlo sempre meglio”, ha sottolineato Tauber. “Le ricerche di mercato che abbiamo realizzato in undici Paesi europei verranno ampliate anche ad altri mercati nel mondo. È importante perché la mela non viene percepita nello stesso modo da tutte le culture e da tutti i consumatori”.

Dagli studi condotti da VOG emergono cinque differenti gruppi di consumatori, con esigenze, aspettative e modalità di acquisto diverse. Da qui il parallelo con il calcio: se cambiano gli avversari e le caratteristiche della partita, deve cambiare anche il modo di stare in campo. “Abbiamo molto da offrire e dobbiamo affrontare il mercato con un approccio positivo. Lo Stadio rappresenta bene questa idea: il mercato è il nostro campo da gioco e dobbiamo essere in grado di leggere chi abbiamo davanti”.

La “formazione” di VOG per giocare dodici mesi
Il linguaggio calcistico ha accompagnato anche la presentazione di Klaus Hölzl, responsabile vendite di VOG – Home of apples, che ha schierato idealmente la squadra del Consorzio.

Klaus Hölzl, responsabile vendite di VOG

In difesa trovano posto le varietà tradizionali, chiamate a garantire solidità e continuità. A centrocampo il biologico, insieme alla qualità, assume il ruolo di regista, mentre salendo verso l'attacco entrano in gioco le varietà più recenti e i brand con maggiore capacità di differenziare l'offerta.

Una metafora che racconta soprattutto l'ampiezza della proposta commerciale. “Come in un campionato, anche la campagna melicola è lunga”, ha ricordato Hölzl. Disporre di varietà differenti significa poter rispondere alle richieste del mercato durante l'intera stagione, adattando l'offerta alle diverse occasioni di consumo e ai differenti profili di cliente.

Ed è proprio qui che il parallelo con il calcio torna utile. Non basta più mettere una buona mela sullo scaffale: bisogna capire quale mela proporre, a chi, in quale momento e con quale racconto.

Al Bernabéu VOG ha provato a fare esattamente questo, trasferendo alla mela quella passione che il calcio riesce a generare in tutto il mondo. Una passione che, per il settore ortofrutticolo, resta ancora uno dei modi più efficaci per arrivare davvero al consumatore. (fp)