Dalla distribuzione
Realco avvia il concordato preventivo, rassicurazioni su continuità e futuro
Nonostante la cassa integrazione per 94 dipendenti, il Gruppo conferma la piena operatività

Il Gruppo Realco, storica cooperativa reggiana con 120 punti vendita in Emilia-Romagna e cinque sedi fuori regione, ha confermato che la continuità aziendale non è in discussione - come riporta Il Resto del Carlino - nonostante la fase di crisi attraversata. La cooperativa, presente con le insegne Sigma, Ecu ed Economy, aveva siglato lo scorso 24 ottobre in Regione un accordo con i sindacati per un anno di cassa integrazione per i 94 dipendenti della sede centrale di Reggio Emilia, in vigore dal 1° novembre 2025. Secondo quanto comunicato dall’azienda, la decisione di ricorrere agli ammortizzatori sociali è stata determinata da una combinazione di fattori: contrazioni dei volumi di vendita e del fatturato, elevato indebitamento e costi fissi significativi. Per contenere la crisi, il gruppo sta valutando un ridimensionamento della rete distributiva, con possibili interventi su controllate e rami d’azienda, oltre alla vendita di immobili di proprietà. Inizialmente Realco aveva esplorato la strada della composizione negoziata della crisi, ma ha successivamente scelto di richiedere il concordato preventivo. L’obiettivo è favorire un’aggregazione con uno dei principali gruppi della grande distribuzione, selezionato sulla base dell’interesse manifestato per l’operazione. L’azienda assicura che il procedimento concordatario sarà finalizzato a tutelare clienti, fornitori e tutti gli stakeholder coinvolti.
“Ringraziamo chi continuerà a fare acquisti nei nostri punti vendita in questa fase delicata – si legge nella nota di Realco –. L’aggregazione ci permetterà di mantenere elevati standard di servizio e di tornare a crescere in futuro”.
Al momento non sono state fissate udienze dal tribunale per l’approvazione del piano di rilancio legato al concordato preventivo, contrariamente ad alcune indiscrezioni circolate nei giorni scorsi. L’azienda sottolinea che, nell’attesa, le operazioni quotidiane continueranno normalmente, seppur con possibili limitazioni dei livelli di servizio. Si segnala inoltre una parziale uscita di alcuni soci in alcuni punti vendita del reggiano, che hanno cambiato insegna, come nel caso di Casina, dove l’ex Sigma è passato sotto Famila. Tuttavia, la cooperativa riferisce che l’esodo è limitato e che prevale la fedeltà dei soci rimasti, determinati a superare insieme la fase critica. (aa)



















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