SARDEGNA, "FRESCO SECCO" INVESTE SULLA PATATA: 70 ETTARI, UN TERZO DEL TOTALE REGIONALE. AURIEMMA: PRIMI RACCOLTI DOPO PASQUA

SARDEGNA, "FRESCO SECCO" INVESTE SULLA PATATA: 70 ETTARI, UN TERZO DEL TOTALE REGIONALE. AURIEMMA: PRIMI RACCOLTI DOPO PASQUA
Una produzione quasi di nicchia che però, negli ultimi anni, ha manifestato segni di vitalità. La patata di Sardegna ha in Vincenzo Auriemma - amministratore della cagliaritana “Fresco Secco” e presidente della cooperativa di produzione “Natura e Sapori” - uno dei principali paladini, colui che si sta impegnando, insieme a pochissimi altri imprenditori di settore, per rilanciare e valorizzare il tubero isolano in un contesto difficile.
Dei circa 200 ettari coltivati a patate nella regione, una settantina fanno capo all’azienda di Auriemma, da cui provengono circa 25-30 mila tonnellate di tuberi. “In Sardegna si produce non più del 10-15% del fabbisogno dell’isola che quindi è votata all’importazione - spiega Auriemma  -; la coltura della patata è storica ma non ci sono grosse superfici seminate e i quantitativi trattati soddisfano il consumo per un breve periodo. La principale varietà è Monnalisa; l’inizio della raccolta quest’anno è previsto subito dopo Pasqua, quindi a fine aprile. Le operazioni  normalmente non si protraggono oltre il mese di giugno; potremmo spingerci oltre ma le temperature elevate comprometterebbero la qualità del prodotto”.


Vincenzo Auriemma

Le premesse per l’imminente stagione sono discrete; dopo l’alluvione di novembre 2013, a gennaio e febbraio di quest’anno si sono verificati fenomeni di piovosità molto intensi che hanno causato la distruzione di alcune semine, ma nel complesso le condizioni climatiche sono state favorevoli  e dovrebbero garantire un prodotto di buon livello. “Inizieremo dopo Pasqua, nelle zone più vicine al mare, la raccolta delle novelle”, dice Auriemma. "Qui, la qualità sembra ottima e la resa per ettaro in linea con quella degli altri anni. Successivamente, a maggio, ci sposteremo nelle zone meno precoci, nell'entroterra di Cagliari e nel Medio Campidano”.
“La nostra azienda ha sempre creduto nella patata investendo in modo deciso”, prosegue l’amministratore di Fresco Secco. “Fino a qualche anno fa la produzione era legata a una patata molto fresca, dalla produttività bassa e interamente raccolta a mano, con una resa non superiore a 15-20 tonnellate per ettaro; gradualmente abbiamo migliorato la varietà di riferimento, Monnalisa, avvalendoci di un lavoro di assistenza tecnica che ci ha consentito di portare il raccolto a 40 tonnellate per ettaro e di implementare altre varietà da sacchetto”.



“Stiamo gradualmente cercando - conclude Auriemma - di meccanizzare le operazioni di raccolta, passo fondamentale per crescere. Ma servirebbero anche altre aree di riferimento per ampliare i volumi commercializzati: gli investimenti sono importanti e i ritorni non esattamente “generosi”. Altro step da valutare, è quello di cercare di  far conoscere il prodotto su altri mercati”.
Le patate Fresco Secco vengono commercializzate attraverso il Mercato di Sestu, la piccola distribuzione organizzata e qualche dettagliante specializzato della provincia di Cagliari.

Mirko Aldinucci
editor
mirko@italiafruit.net

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