Secondulfo: «Vi racconto l'uva di Trani»

Ma senza vendita assistita, dice l'imprenditore, anche i grappoli migliori soffrono

Secondulfo: «Vi racconto l'uva di Trani»
“Il sapore e l’aroma delle uve coltivate a Trani sono unici e inconfondibili. Per questo motivo la nostra azienda ha deciso già nel 1978 di investire nei vigneti di questa zona della Puglia. Nel 2009, poi, abbiamo anche realizzato il centro di lavorazione e oggi, su 115 ettari di proprietà, produciamo circa 4mila tonnellate di uve tradizionali e seedless che, non a caso, commercializziamo con il marchio Miss Dolcezza. A queste se ne aggiungono altre 4mila conferite dalle aziende associate alla nostra Op”. Salvatore Secondulfo, titolare dell’omonima Op insieme ai fratelli Ciro e Maurizio e al cognato Pasquale, racconta a Italiafruit News i motivi che legano a doppio filo l’azienda con sede a Battipaglia (Salerno) e il comune pugliese.



E’ una storia di gusto voluto e raggiunto in ogni singola fase colturale. “Siamo alla costante ricerca di nuovi sapori che possano soddisfare consumatori sempre più attenti ed esigenti – spiega Secondulfo – Il lavoro in campagna è meticoloso, grazie anche alla supervisione di agronomi esperti: siamo stati tra i primi ad applicare la confusione sessuale per ridurre i trattamenti fitosanitari e tutti i nostri impianti sono sotto copertura. Poi, in sede, valorizziamo quanto raccolto”.



La lavorazione finale dell'uva da tavola - che arriva dal campo già confezionata per ridurre al minimo le manipolazioni – avviene in un magazzino di 4.000 metri quadrati provvisto di sistema di refrigerazione e di celle per il raffreddamento rapido del prodotto. Qui l’uva è pesata, etichettata, pallettizzata secondo le specifiche richieste dei clienti. Da luglio a dicembre si alternano tutte le principali varietà di uva da tavola con e senza semi, a partire da Vittoria (nella foto sotto), Italia, Pizzutella, Red Globe e così via.



“Recentemente – aggiunge l’imprenditore – insieme ad altre cinque aziende del territorio abbiamo avviato una nuova società, Grape&Grape Group, che si occupa di ricerca e innovazione e con la quale abbiamo già acquisito i brevetti di tre varietà seedless: Apulia Rose, Luisa e Fiammetta, però continueremo anche a fare ricerca”.



Poi il punto sul mercato. “Abbiamo un 10% circa di prodotto in più, i consumi stanno riprendendo quota in queste ultime settimane e i prezzi sono, salvo qualche eccezione, più bassi rispetto al 2015. Spagna, Grecia e Turchia ci fanno una concorrenza agguerrita, ma anche alcune scelte della Gdo nazionale non ci hanno favorito. Ad esempio, anticipando l’immissione sul mercato della varietà Italia che attualmente fatica a raggiungere i 15 gradi Brix contro i 18-20 della Vittoria. Una scelta che ha spiazzato i produttori e disorientato i consumatori, già alle prese con troppe varietà di uva bianca. Come se non bastasse, le uve seedless nere soffrono particolarmente la competizione di quelle rosate. Una moda di quest’anno”.

Per fortuna c’è l’uva Pizzutella (nella foto qui sotto). “Abbiamo iniziato a raccoglierla dieci giorni fa – commenta Secondulfo – e sta già dando grande soddisfazione dal punto di vista qualitativo, grazie al sapore dolce e gustoso, e per le quotazioni, leggermente superiori all’anno scorso.



"Le nostre uve – conclude Secondulfo - sono destinate, ed è una precisa scelta aziendale, alla grande distribuzione organizzata nazionale che sa apprezzarne qualità e sicurezza. Ma sulla presentazione e valorizzazione in reparto possiamo fare di più, iniziando dalla cura del prodotto fino alla formazione degli addetti".

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