Attualità
STRANO MA VERO: DIETRO ALLE FOGLIE DELL'UVA C’E’ UN BUSINESS DA 150 MILIONI DI EURO

La battaglia agricola tra Puglia e California si amplia dall'uva da tavola e vino alle foglie d’uva. Il mercato di destinazione è quello dell’Arabia Saudita, che nel 2010 ne ha importate circa 9.235 tonnellate già lavorate, per un valore di business di circa 11 milioni di euro. La cosa interessante è che ci sono altri 14 Paesi asiatici (in particolare, i ricchissimi Paesi del Golfo e la Turchia) che ne sono molto golosi, costituendo un mercato potenziale di circa 150 milioni di euro l’anno.
Tutto ha avuto inizio nel marzo 2010 a Riyad, in Arabia Saudita, nel corso di una missione dell’Istituto per il Commercio Estero (ICE) di Bari per l’export di ortofrutta. Le foglie di vite, lavorate dalla Cooperativa Nuova Generazione di Martano (Lecce), sono state sottoposte al giudizio critico degli chef dei più lussuosi hotel di Rayad come Sheranton, Radisson e Golden Tulip. Risultato della visita: un successo!
Nei giorni scorsi l’ampio gruppo di lavoro voluto dal Direttore dell'ICE di Puglia, Il dott. Giuseppe Lamacchia, si è così riunito a Bari per fare il punto della situazione con i partners della Thamer Est di Riyad. Tuttavia, sia il general manager Jalal O. Thamer, sia Raffaella Lovino del Centro Ricerche Bonomo, che gli altri convenuti hanno rilevato un grande assente, ovvero i produttori di uva da tavola delle Puglie. Donato Fanelli, vice presidente del consiglio europeo dei Giovani Agricoltori, commenta comunque con discreto ottimismo: “questo anello debole potrebbe presto rafforzarsi, i compratori ci sono già e ben prima che si arrivi alla raccolta. Tecnicamente si stanno valutando le diverse possibilità di packaging e i tempi ideali di raccolta”.
Un consiglio ai produttori: affrettatevi!!!
Tutto ha avuto inizio nel marzo 2010 a Riyad, in Arabia Saudita, nel corso di una missione dell’Istituto per il Commercio Estero (ICE) di Bari per l’export di ortofrutta. Le foglie di vite, lavorate dalla Cooperativa Nuova Generazione di Martano (Lecce), sono state sottoposte al giudizio critico degli chef dei più lussuosi hotel di Rayad come Sheranton, Radisson e Golden Tulip. Risultato della visita: un successo!
Nei giorni scorsi l’ampio gruppo di lavoro voluto dal Direttore dell'ICE di Puglia, Il dott. Giuseppe Lamacchia, si è così riunito a Bari per fare il punto della situazione con i partners della Thamer Est di Riyad. Tuttavia, sia il general manager Jalal O. Thamer, sia Raffaella Lovino del Centro Ricerche Bonomo, che gli altri convenuti hanno rilevato un grande assente, ovvero i produttori di uva da tavola delle Puglie. Donato Fanelli, vice presidente del consiglio europeo dei Giovani Agricoltori, commenta comunque con discreto ottimismo: “questo anello debole potrebbe presto rafforzarsi, i compratori ci sono già e ben prima che si arrivi alla raccolta. Tecnicamente si stanno valutando le diverse possibilità di packaging e i tempi ideali di raccolta”.
Un consiglio ai produttori: affrettatevi!!!
Fonte: Vini E Sapori



















