Albicocche, pesche e nettarine: il breeding italiano guarda a qualità e gestione in campo

Con Alissa*, Soleada* e Nesta* il progetto MasPes punta su rusticità, produttività, gusto e gestione più semplice della raccolta

Albicocche, pesche e nettarine: il breeding italiano guarda a qualità e gestione in campo

Tre nuove varietà per rafforzare l’innovazione italiana su albicocco, pesco e nettarina: Alissa*, albicocca autofertile, resistente a Sharka, a maturazione pochi giorni dopo Ladycot; Soleada*, pesca gialla dolce, a bassa acidità e polpa slow softening, collocata in epoca Royal Glory, circa sette giorni prima di Big Top; Nesta*, nettarina gialla di buona pezzatura, anch’essa a polpa slow softening, con maturazione circa una settimana prima di Big Top.
Sono le novità in uscita dal progetto MasPes, oggi tra i programmi più importanti in Italia nel breeding dell’albicocco, pesco e nettarina. Il progetto è gestito da RiNova, finanziato dalle principali OP emiliano-romagnole e dai vivaisti Geoplant, Vitroplant e Zanzi, con la collaborazione dell’Università di Milano. Dal 2022 lo sviluppo estero delle varietà è affidato a IPS. A spiegare il valore del lavoro varietale è Stefano Foschi di RiNova: “MasPes è un progetto di filiera. Nasce dal confronto tra ricerca, produzione e vivaismo, con l’obiettivo di selezionare varietà non solo belle e produttive, ma realmente utili per il sistema: rustiche, facilmente gestibili, qualitativamente interessanti e adatte alle esigenze del mercato”.

Stefano Foschi di RiNova

“Alissa*, albicocca dal sapore eccezionale, autofertile e resistente a Sharka”
La prima novità è Alissa*, albicocca che matura pochi giorni dopo Ladycot. “È una varietà autofertile e resistente a Sharka, con pianta vigorosa, a portamento standard e fioritura medio tardiva”, spiega Foschi. “È facile da gestire, entra precocemente in produzione e mostra una buona adattabilità sia in pianura che in collina, negli areali vocati all’albicocco”. Il frutto è di media pezzatura, con fondo giallo e circa il 30% di sovraccolore rosso brillante. “Dal punto di vista gustativo, Alissa* è molto interessante: ha sapore dolce, con aroma tipico e spiccato, ben riconoscibile. È una varietà pensata prima di tutto per il fresco, ma sta mostrando anche una buona attitudine alla trasformazione”.
Un aspetto che, secondo Foschi, ne amplia le possibilità di valorizzazione. “Abbiamo già verificato la validità dei frutti per trasformati destinati alla produzione di yogurt e sono in corso valutazioni avanzate anche per l’impiego nei succhi. È quindi una varietà molto plastica, che può offrire più sbocchi alla filiera”.

Alissa

“Soleada*, pesca gialla alternativa a Royal Glory”
Sul fronte pesco, MasPes presenta Soleada*, pesca gialla a maturazione medio-precoce, in epoca Royal Glory, circa sette giorni prima di Big Top. “È una varietà molto interessante come sostituzione di Royal Glory, rispetto alla quale offre un sapore più dolce e una migliore tenuta”, sottolinea Foschi.
La pianta è a portamento standard, di vigoria media, con fioritura in epoca media. Il frutto è di adeguata pezzatura per l’epoca, calibro AA-A prevalente, a forma rotonda-oblata molto regolare e buccia gialla coperta per circa il 90% da sovraccolore rosso brillante. Molto limitata, quasi assente, la presenza di frutti “scatolati”, carattere questo molto importante ai fini della percentuale di frutti di prima qualità e anche buona conservazione e tenuta. Il nocciolo è aderente, di medie dimensioni.
“Soleada* è rustica, molto produttiva, regolare nella forma e molto attraente per colore”, prosegue Foschi. “Il sapore è dolce, a bassa acidità, quindi in linea con le preferenze di consumo più attuali”. Il tratto tecnico più rilevante è la polpa slow softening, a maturazione rallentata. “Questa caratteristica permette una gestione più semplice della raccolta, con un numero inferiore di passaggi e una migliore consistenza del frutto. È un vantaggio agronomico, ma anche organizzativo e commerciale”.
Soleada* si adatta bene a diverse forme di allevamento, sia in volume sia in parete, e a differenti densità di impianto.

Soleada

“Nesta*, nettarina di calibro elevato e grande impatto visivo”
La terza varietà è Nesta*, nettarina gialla che matura circa sette giorni prima di Big Top. “Si colloca in epoca medio-precoce ed è particolarmente interessante come precursore di Big Top, in quanto i frutti si caratterizzano per un sapore dolce e aromatico, superiore a quello delle pari epoca”, evidenzia Foschi.
La pianta ha portamento standard assurgente, vigoria medio-elevata e fioritura medio-precoce. Il frutto è di buona pezzatura, calibro A-AA prevalente, con forma rotonda-oblunga regolare. L’epidermide è gialla, rivestita per circa l’80-90% da sovraccolore rosso brillante.
“Nesta* unisce rusticità, produttività, aspetto attraente e sapore molto dolce, a bassa acidità”, spiega Foschi. “È una nettarina pensata per dare soddisfazione sia in campo sia sul mercato, grazie alla pezzatura, alla regolarità e alla qualità organolettica”. Anche in questo caso la polpa è di tipo slow softening. “La maturazione rallentata consente di gestire meglio la finestra di raccolta, riducendo i passaggi e mantenendo elevata la consistenza del frutto. Per la filiera significa poter contare su un prodotto più stabile e più facile da programmare”. Nesta* è poco sensibile allo scatolato, presenta nocciolo aderente di medie dimensioni e si adatta bene sia agli impianti in volume sia a quelli in parete.

Nesta

“Il breeding deve semplificare il lavoro della filiera”
Per Foschi, il denominatore comune delle tre varietà è la concretezza. “Con Alissa*, Soleada* e Nesta* vogliamo portare al mercato materiali che rispondano a esigenze reali: qualità, produttività, tenuta, rusticità e semplicità di gestione. Il breeding oggi deve andare in questa direzione, aiutando la filiera a lavorare meglio e a proporre frutti più attrattivi e che rispondano ad elevati standard di qualità per il consumatore finale. Il vero driver di tutta la filiera”.