Dal campo
Asta Frutta Alto Adige digitalizza le operazioni: foto e dati prima della vendita
Il nuovo sistema permette a compratori e mediatori di valutare immagini, qualità e pezzature prima dell’asta. Intanto la Gala chiude con volumi in calo del 15%

L’asta resta quella di sempre, con compratori e mediatori chiamati a valutare le partite e formulare le proprie offerte. Da questa campagna, però l’Egma Astafrutta a Vilpiano ha aggiunto un passaggio digitale che permette di arrivare alla vendita con molte più informazioni: ogni partita viene fotografata al conferimento e resa consultabile attraverso un nuovo software, insieme ai dati su qualità e pezzatura. Un aiuto soprattutto per chi deve comprare, che può così farsi un’idea del prodotto anche prima di vedere fisicamente le mele in sala.
La novità è partita con la Gala a inizio agosto e accompagnerà progressivamente tutta la campagna. A raccontarla è Markus Tscholl, coordinatore di Asta Frutta Alto Adige, con cui abbiamo fatto anche il punto sulla raccolta, ormai conclusa per Gala e nel pieno per Golden e Red Delicious.
“Il funzionamento dell’asta non cambia: i produttori portano le mele, il prodotto entra nella sala di esposizione e poi mediatori e compratori valutano le partite e si segnano il prezzo che sono disposti a riconoscere. Quest’anno, però, abbiamo introdotto un servizio in più: quando il prodotto arriva scattiamo fotografie dei bins e le associamo alle informazioni della singola partita”.

Il vantaggio è soprattutto nella fase precedente all’asta. “Compratori e mediatori possono entrare nel sistema, guardare le fotografie, consultare le caratteristiche della partita e iniziare a farsi un’idea del valore. Possono farlo anche da casa o dal proprio ufficio.”
Il digitale non sostituisce quindi l’asta tradizionale, ma la completa. “Prima avevamo sostanzialmente una lista con il numero della partita e le informazioni. Oggi possiamo mostrare foto di più bins della stessa partita e dare una rappresentazione molto più completa del prodotto. Il sistema restituisce anche informazioni sulla distribuzione delle pezzature, quindi chi compra arriva all’asta con una base di valutazione decisamente più ricca”.
Per Tscholl è un passaggio importante soprattutto per gli operatori che seguono molte partite. “Alcuni mediatori lavorano già molto sulle fotografie e sui dati prima dell’asta. Avere più immagini e maggiori informazioni significa poter stimare meglio il prodotto e organizzare in maniera più efficiente il lavoro”.

Gala chiusa con volumi in calo
Intanto la campagna melicola procede. La raccolta della Gala è ormai terminata e il bilancio conferma le difficoltà legate al caldo estivo. “Abbiamo chiuso con circa un 15% di produzione in meno rispetto allo scorso anno. Il problema principale è stata la pezzatura: sulle piante è mancato qualcosa, soprattutto nelle zone di fondovalle, dove il caldo si è fatto sentire maggiormente”. Diverso il quadro nelle aree più alte. “La Gala di montagna ha sofferto meno e lì abbiamo raccolto un prodotto molto bello. Il fattore altitudine, anche quest’anno, ha fatto la differenza”.
Golden e Red entrano nel vivo
Ora l’attenzione si sposta su Golden Delicious e Red Delicious. “Siamo in piena raccolta nelle zone di fondovalle e dalla prossima settimana inizieremo progressivamente anche con la montagna”. Sul mercato della Golden, per il momento, non ci sono ancora particolari accelerazioni. “La vendita non è ancora brillante. C’è ancora prodotto della vecchia campagna in circolazione e le temperature elevate delle ultime settimane non hanno certamente aiutato il consumo di mele”.

Negli ultimi giorni, però, il quadro meteorologico sta cambiando. “Le temperature notturne si sono abbassate e questo per noi è molto importante. Il prodotto che arrivava inizialmente non era ancora al massimo sotto il profilo estetico, mentre adesso la situazione sta migliorando velocemente”.
Per una valutazione definitiva sui quantitativi di Golden e Red, Tscholl preferisce aspettare. “È ancora presto per fare una previsione precisa. Non penso comunque che avremo una flessione ai livelli registrati sulla Gala. Adesso bisogna vedere cosa arriverà dalle zone di montagna, dove le condizioni sono state differenti”.
La campagna, insomma, cambia varietà e cambia quota. E quest’anno cambia anche il modo di guardare le mele prima che parta l’asta. (im)



















