Biologico, i consumi accelerano: frutta +9,3%, ortaggi +6,9%

Nel 2025 la spesa domestica raggiunge 4,4 miliardi di euro, +9,2%, con volumi in crescita del 7,2%

Biologico, i consumi accelerano: frutta +9,3%, ortaggi +6,9%

Il mercato italiano del biologico continua a crescere, consolidando la propria presenza nelle abitudini di acquisto delle famiglie. Secondo i dati dell’Osservatorio ISMEA-NielsenIQ, nel 2025 la spesa domestica per prodotti biologici ha raggiunto 4,4 miliardi di euro, registrando un incremento del 9,2% rispetto al 2024. Come evidenziato da Confcooperative Agroalimentare e Pesca in un post LinkedIn, la crescita non riguarda esclusivamente il valore degli acquisti, ma anche le quantità: i volumi acquistati sono infatti aumentati del 7,2% su base annua, confermando il rafforzamento della domanda di prodotti biologici.

L'andamento del comparto risulta particolarmente significativo se confrontato con quello dell'intero settore agroalimentare, che nello stesso periodo ha registrato una crescita della spesa del 3,7%. Tra le categorie merceologiche più dinamiche figurano latte e derivati (+17,7%) e uova fresche (+14,9%), seguiti dal comparto ortofrutticolo, con incrementi del 9,3% per la frutta e del 6,9% per gli ortaggi. I risultati confermano le opportunità di sviluppo del mercato biologico, ma pongono anche la questione della distribuzione del valore economico generato lungo la filiera.

In questo contesto, Confcooperative Agroalimentare e Pesca richiama l'attenzione sul ruolo della cooperazione, considerata uno strumento fondamentale per rafforzare la competitività delle imprese agricole e valorizzare le produzioni. L'aggregazione tra produttori può infatti favorire una migliore organizzazione dell'offerta, una programmazione più efficiente delle attività produttive e maggiori investimenti nella trasformazione e nella commercializzazione. La sfida, secondo quanto sottolineato dall'organizzazione, consiste dunque nel trasformare l'aumento dei consumi in un beneficio economico concreto anche per le aziende agricole, promuovendo filiere più strutturate e capaci di distribuire il valore in maniera equilibrata tra i diversi operatori. (ga)

Fonte: profilo LinkedIn Confcooperative Agroalimentare e Pesca