Dalla distribuzione
CAL Parma, l’autunno scalda il mercato e si guarda al futuro
Uva, kaki e melagrane protagonisti dell’offerta, mentre il mercato cerca di ritrovare regolarità dopo i giorni complessi dello sciopero

L’autunno entra nel vivo e al CAL di Parma la scena commerciale è occupata dai suoi prodotti simbolo. Uva, kaki e melagrane caratterizzano l’offerta di queste settimane, portando sui banchi una stagionalità che continua a rappresentare un riferimento importante per gli acquisti. Intanto, il mercato prova a ritrovare il proprio equilibrio dopo i giorni complessi segnati dallo sciopero, con gli operatori impegnati a ristabilire la regolarità degli scambi e dei flussi commerciali.
In questa fase, la disponibilità dei prodotti autunnali accompagna il progressivo ritorno alla normalità, mentre il mercato si confronta con le consuete dinamiche di domanda e offerta. L’attenzione resta concentrata sulla capacità di assorbimento dei consumi e sulla fluidità degli approvvigionamenti, elementi determinanti per consolidare gli scambi dopo le difficoltà dei giorni precedenti. Ma per il CAL Parma l’attualità non si esaurisce nell’andamento commerciale. Il mercato è infatti impegnato in un percorso di evoluzione che affianca alla gestione ordinaria nuove attività, progetti di inclusione e interventi strutturali destinati a incidere sulle prospettive future della struttura.
CAL Parma, inclusione e nuovi servizi al centro della strategia
A delineare il percorso è Giulietta Magagnoli, direttrice del CAL Parma, che sottolinea come, accanto alla gestione e alla promozione dell’attività di mercato, negli ultimi mesi siano state intensificate le iniziative sul fronte sociale e logistico. «CAL Parma, oltre a proseguire con l’attività ordinaria, ovvero la gestione e la promozione dell’attività di mercato, negli ultimi mesi ha intensificato il proprio impegno sul fronte dell’inclusione e della Logistica Solidale. Si tratta di una misura di sostegno europea, coordinata dalla Regione Emilia-Romagna, grazie alla quale distribuiamo settimanalmente e gratuitamente tonnellate di ortofrutta a 9.500 persone in stato di bisogno del territorio.

Abbiamo inoltre avviato un’attività di vendita diretta, sempre attingendo internamente al mercato, rivolta a esercizi commerciali, attività di ristorazione e cooperative che forniscono pasti ai rifugiati, sotto l’egida della Questura, che vigila sul funzionamento del processo». Accanto a queste attività, due novità recenti sono destinate ad aprire nuove prospettive per la struttura. La prima riguarda l’avvio delle forniture di ortofrutta fresca alle scuole, un servizio che amplia il raggio d’azione del mercato e ne rafforza il ruolo nella filiera alimentare locale. «Da alcune settimane, infatti, al CAL è stato assegnato il compito di fornire frutta e verdura fresca ad alcune scuole d’infanzia e primarie della città, grazie a un contratto stipulato con un’importante azienda di ristorazione convenzionata con il Comune di Parma. Si tratta di un impegno particolarmente gravoso, ma destinato ad aumentare sensibilmente il volume del prodotto commercializzato».
La seconda novità riguarda il completamento degli interventi di ammodernamento della struttura, realizzati nell’ambito del progetto “Un mercato migliore, un mercato ospitale”, grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). «A breve verrà inaugurato il mercato rinnovato, a seguito dell’esecuzione degli interventi previsti dal progetto “Un mercato migliore, un mercato ospitale”. I lavori, realizzati grazie ai fondi del PNRR, riguardano la riqualificazione energetica tramite coibentazione del mercato, alimentata da un impianto fotovoltaico, la digitalizzazione degli accessi, la tracciabilità logistica, un’analisi iperspettrale dei prodotti grazie al sistema HyperFresh, candidato al Major Innovation Award 2026 presso il convegno mondiale dei mercati all’ingrosso in Cina, e la valorizzazione delle eccedenze. Sono interventi realizzati nei tempi previsti dalla legge, che cambieranno la fisionomia e le prospettive del mercato».
Un percorso che punta dunque a coniugare operatività commerciale, innovazione e responsabilità sociale. Per il CAL Parma, il rafforzamento delle attività di vendita e l’ampliamento dei servizi si accompagnano a una trasformazione infrastrutturale che guarda all’efficienza, alla tracciabilità e a una gestione più sostenibile delle risorse, delineando un mercato sempre più integrato nel sistema economico e sociale del territorio. (im)























