Dalla distribuzione
Burger vegetali, la marcia in più di Ortonuovo
Ecco perché la categoria è in continua crescita

“Il burger vegetale Ortonuovo non è il solito ‘vegan burger’ che ha l’unica funzione di sostituire il prodotto a base carne ma un modo alternativo di gustare le nostre verdure di prima scelta sotto forma di tortino vegetale ready-to-eat”. Così Andrea Scamperle - general manager di Ortonuovo - descrive a IFN la linea di burger vegetali sviluppata dall'azienda.
Ad oggi le ricettazioni disponibili sono cinque: burger di carote, patate e zucchine; burger di barbabietole e fagioli; burger di zucchine, piselli e patate; burger di spinaci e patate; burger di lenticchie e carote.

E sulle caratteristiche dei prodotti, Scamperle aggiunge: “Ortonuovo ha sempre posto la qualità al primo posto: utilizziamo verdure fresche, scelte giornalmente dai nostri fornitori di fiducia. Nella fattispecie, il burger vegetale è nato quasi per caso, in quanto cercavamo un modo di valorizzare la buccia delle zucchine, uno ‘scarto buono’ che si sviluppa nel processo di taglio per la produzione dei grigliati e che è ricca di proprietà nutrizionali. Così dopo vari tentativi abbiamo trovato la ricetta ideale abbinandola con patate e carote, dando origine ad una sorta di ‘tortino di verdure’ che fin da subito ha trovato un ampio consenso fra i consumatori, tanto da divenire in breve tempo una delle referenze top seller della nostra azienda”.

“Da qui abbiamo sviluppato una gamma completa, elemento necessario per avere i giusti spazi all’interno dei murali refrigerati della Grande distribuzione organizzata. Adesso siamo a cinque referenze, e contiamo di aumentarle ulteriormente, visti gli ottimi risultati".

L’azienda veronese è nel settore dei piatti pronti vegetali da oltre 25 anni e, nell’ultimo periodo, ha visto una impennata del giro d’affari: “Sicuramente notiamo un mercato in evoluzione – spiega Scamperle – molto ricettivo sui prodotti vegetali ad alto contenuto di servizio. Tuttavia, allo stesso tempo, è altamente selettivo: se non mantieni un certo livello qualitativo, il consumatore ti punisce immediatamente. Noi da questo punto di vista non abbiamo mai accettato compromessi e questa scelta ci ha premiato con crescite costanti e con l’attivazione di clienti nuovi".

Sullo sviluppo futuro, il manager scaligero ha le idee chiare: “Continueremo a proporre la nostra ampia gamma che contempla oltre ai burger, le verdure da cuocere, i contorni pronti (cotti al forno, lessati e grigliati) mantenendo l’alto livello qualitativo che ci contraddistingue".
E conclude: "Chiaramente stiamo studiando nuove referenze, non tanto per aumentare la numerica, ma soprattutto nell’ottica di offrire una proposta alimentare completa che, rigorosamente, non preveda l’utilizzo di derivati animali e che mantenga la promessa di una qualità che solo una lavorazione artigianale può garantire, forti della nostra esperienza ventennale nel settore.”




















