Dal campo
Caldo estremo, la lattuga recupera meglio con idrolizzati proteici e calcio
Uno studio dell’Università della Tuscia mostra effetti positivi sull'assorbimento dei nutrienti e biomassa dopo giorni con temperature oltre i 40 °C

Il caldo non è più soltanto una variabile stagionale, ma una criticità strutturale con cui l’agricoltura deve fare i conti. A soffrirne maggiormente sono le colture più sensibili alle alte temperature, come la lattuga, composta in larga parte da tessuti ricchi d’acqua e quindi particolarmente esposti agli stress termici.
Temperature elevate e prolungate possono compromettere rapidamente turgore, croccantezza e aspetto del prodotto, con ricadute dirette sulla qualità commerciale. È proprio su questo fronte che la ricerca è chiamata a intervenire, individuando nuove strategie per aiutare le piante a superare gli stress e mantenere resa e qualità anche nelle fasi più calde. Lo si è visto recentemente con la scarsità della IV gamma nei reparti frigo dei supermercati (Clicca qui per approfondire).
Proprio in questo contesto di crisi produttiva della IV gamma si colloca uno studio, pubblicato su Frontiers dai ricercatori dell’Università della Tuscia. La sperimentazione riguarda l'efficacia di due tipi di idrolizzati proteici su lattuga in sofferenza da caldo. L’uso di questi composti è documentato in letteratura, ma la combinazione con il calcio sembra essere nuova per questa coltura in condizioni di stress termico. Il progetto, dunque, ha lo scopo di suggerire metodologie per garantire buone rese, nonostante gli effetti del cambiamento climatico.
Nello specifico l’idrolizzato proteico è una miscela amminoacidi che aiuta la pianta nei suoi normali processi fisiologici, quando è affaticata da condizioni esterne estreme. Durante l’esperimento, le lattughe, una volta trattate con il composto, sono state sottoposte a temperature diurne che superavano i 40 °C e temperature notturne che si attestavano sui 30°C per tre giorni consecutivi. Al termine della sperimentazione, sono stati riscontrati risultati favorevoli sia da un punto di vista fisiologico che di resa.

In particolare, sono migliorati l'assorbimento dei nutrienti chiave, la concentrazione di zuccheri solubili e l'attività antiossidante nelle foglie di lattuga. Entrambi gli idrolizzati si sono rivelati promettenti, ma quello combinato con il calcio si è dimostrato più efficace nel promuovere un rapido recupero delle piante di lattuga dopo l’esposizione ad alte temperature. Nel processo di ripresa, un ruolo chiave l’ha avuto anche la prolina, un amminoacido che svolge diverse funzioni, tra cui quella di mantenere l’acqua all’interno della cellula vegetale per evitare che la cellula vada in sofferenza nei periodi di siccità. Inoltre, il peso fresco e il peso secco dei germogli di lattuga sono aumentati rispetto alle piante non trattate.
Questi risultati vanno a confermare una serie di studi che vedono l’idrolizzato proteico come un’ottima soluzione per trattare le piante in condizioni di stress. Quello che rende questo studio una novità è sicuramente la durata dello stress termico a cui è stata sottoposta la pianta, estremamente prolungata. In aggiunta, l’associazione dell’idrolizzato al calcio, elemento benefico per le piante, ha dimostrato un approccio alternativo ed efficace nella lotta contro il caldo.
Le evidenze emerse dallo studio riportano l’attenzione su una questione che va oltre la singola sperimentazione: la capacità delle colture di adattarsi a condizioni sempre più difficili. In merito a questo argomento è intervenuto anche Leonardo Fiore, ricercatore dell’Università della Tuscia coinvolto nello studio, che in un post su LinkedIn richiama proprio il problema degli effetti del cambiamento climatico: “Oggigiorno, lo stress termico non è solo una condizione sperimentale”. Questa affermazione racconta un cambiamento ormai evidente: lo stress termico non è più solo una variabile in laboratorio, ma una condizione con cui l’agricoltura deve fare i conti sul campo. Se il contesto sta cambiando, anche l’agricoltura è chiamata a trovare nuove risposte. (im)
Foto di apertura realizzata con ausilio di IA



















