Caro carburanti, l’agricoltura chiede una risposta urgente

Confagricoltura: “La situazione non è più sostenibile”

Caro carburanti, l’agricoltura chiede una risposta urgente

Tutti gli strumenti sul tavolo utili a intervenire sul prezzo dei carburanti devono essere presi in considerazione. È la sollecitazione di Confagricoltura al governo a fronte delle difficoltà che le imprese agricole stanno affrontando. Gli aumenti del gasolio stanno colpendo tutte le fasi produttive dell’agricoltura: dal riscaldamento delle serre e ai lavori in campo come semine e irrigazione. E la situazione non è più sostenibile. Le soluzioni sul breve periodo, al vaglio del governo, sono il rinnovo dello sconto fiscale, la previsione di un fondo dedicato, oppure l’applicazione di un sistema di accise mobili. Confidando anche nel buon esito delle interlocuzioni in corso tra governo e compagnie petrolifere, Confagricoltura ritiene che tutti gli strumenti a disposizione debbano essere presi in considerazione. Tenendo presente, però, l'urgenza di un intervento adeguato.

Necessarie anche strategie di lungo periodo per ridurre l'esposizione agli effetti delle crisi energetiche. Ad esempio, c’è l'esigenza di un piano per l’incremento delle attuali limitate capacità di raffinazione dell’Ue. Parallelamente, a livello nazionale, la Confederazione ribadisce la necessità di interventi economici a sostegno del potere d’acquisto dei cittadini, sui quali ricadono inevitabilmente tutti i rincari lungo le filiere produttive. Confagricoltura ribadisce, infine, la necessità che l’Unione Europea vari un temporary framework straordinario per imprese e cittadini, e valuti una maggiore flessibilità di spesa per gli Stati. Con due guerre alle porte dell’Europa, gli effetti del cambiamento climatico e la crisi dei mercati finanziari, se non ora quando? (im)

Fonte: Ufficio stampa Confagricoltura