Attualità
Fragolicoltura Ue, una varietà per ogni evenienza
Il vecchio continente è la culla delle nuove varietà

Tra tutte le macro-zone di coltivazione della fragola, l’Europa è quella più diversificata. Il vecchio continente, avendo nazioni di estensione limitata e caratterizzati da profonde tradizioni agricole e culturali, presenta grande varietà di cultivar, di rese e di prodotto. La situazione europea emerge dall’intervento di Gianluca Baruzzi, referente del Crea per la sede di Forlì di frutticoltura e agrumicoltura, e Paolo Sbrighi, in occasione del webinar “Fragole e Berries” tenutosi lo scorso 17-18 febbraio.
In Europa, nonostante la mancata crescita, fioriscono programmi di miglioramento per l’ottenimento di nuove cultivar di qualità, conservabili e adatte sia a climi freddi che a climi caldi. Le selezioni ottenute, spesso, fanno il giro del mondo e vengono impiegate dai grandi produttori esteri. Ad esempio, in Brasile troviamo la cultivar Pircinque, frutto del miglioramento italiano e brevettata in Brasile. Viceversa, accade anche che delle varietà nordamericane vengano introdotte in Europa, per esempio la serie Florida, con le varie selezioni, e Inspire, divenuta famosa in Italia grazie al marchio Matera.
Produzione e produttori europei

L’Unione Europea produce circa 1,8 milioni t. Attraverso la confederazione di Stati si assiste a grandi differenze di coltivazione e rese, nei Paesi a ovest (Spagna, Inghilterra, Olanda, Francia, Italia, Germania) la produzione e mediamente doppia rispetto ai paesi che si trovano ad Est (Polonia).
Spagna

Il principale produttore europeo è la Spagna che produce il 26% del prodotto totale, circa 275 mila t nel 2020, su una superficie di 7 mila ha. A differenza del passato, la coltivazione spagnola si sta differenziando, abbandonando la monovarietà, ampliando il calendario di raccolta e anche di prodotto. La varietà più coltivata rimane Florida Fortuna, anche se vede una contrazione delle superfici, insieme a Rociera e Victory che cedono terreno a nuove varietà in espansione come Inspire, Calinda, Palmerita, e altre varietà italiane. La nazione iberica possiede anche vari programmi di miglioramento. Tra i miglioratori troviamo Fresas Nuevos Materiales (FNM) che ha rilasciato Rociera, Rikas, Rabida e Marisma; Planasa che ha introdotto le novità Savana, Plared0955, Plared0639 e Redsara con il suo gruppo di 7 accessioni; Masia Breeding che ha rilasciato diverse nuove varietà come Chelsea, Palmeritas, Leyre, Calderòn, Leticia, Cleopatra, Selene e Shyra (provate in alcune aree italiane) e Jacqueline, Arwe, Viena, Inas, Constanza e Mèrida.
Germania
Per quanto riguarda la Germania, Baruzzi ammette di non aver disponibilità di dati certi ma comunque attendibili, che identificherebbero le principali aree nel Nord Ovest e nel Sud Ovest del Paese. Nel nord si coltivano molte varietà, sia vecchie che nuove, con una notevole differenziazione. Nel sud dominano Asia e Clery.
Regno Unito
In Gran Bretagna la fragola viene coltivata su circa 5 mila ha di cui 4 mila situati nel sud di Londra. La varietà prevalente è l’italiana rifiorente Murano, che occupa la metà delle superfici coltivate. Recentemente, il programma di miglioramento condotto da East Malling, ha diffuso le varietà Malling Champion, Malling Ace, tra le rifiorenti, Malling Vitality e Malling Allure, tra le unifere.
Francia
In Francia la coltivazione si estende su una superficie di 3400 ha con una produzione di circa 60 mila t (2020). Il panorama varietale francese è caratterizzato da una forte presenza di varietà unifere tra cui Clery, Gariguette, Ciflorette, ed una lenta affermazione di alcune rifiorenti, come Mariguette, Murano e Charlotte, con un gruppo abbastanza vario. Il miglioramento francese ha portato all’ottenimento delle novità del Ciref, Armelle e Chloè. Tra i miglioratori nazionali figurano anche Darbonne e Marrionnet.
Polonia

La Polonia risulta essere il secondo Paese europeo per superfici e produzioni, col 15% del totale (circa 30 mila ha), anche se è un dato poco chiaro in quanto la produzione di piantine in vivaio può influenzare i valori delle estensioni. Le varietà coltivate vedono una prevalenza di Rumba, che occupa il 40% delle superfici, seguita da Asia, Florence, Grandarosa, Malwina e molte altre varietà meno diffuse, talvolta coltivate in condizioni di coltura protetta. La diffusione della varietà Senga Sengana, coltivata sul 10% delle superfici, dimostra che l’industria della trasformazione della fragola in marmellate è ancora molto presente e interessante, nonostante non sia presente una varietà prettamente adatta alla lavorazione.
Belgio e Olanda
In questi due paesi si coltivano complessivamente meno di 2000 ha, ma presentano la maggior differenziazione varietale e di tecnica colturale. La produzione di fragole si avvale di colture protette su suolo, serre in vetro, con forzatura luminosa o senza, fuori suolo, estive o non, e per ciascuna si ha una varietà che meglio si adatta a tali condizioni. Piuttosto diffusa risulta la varietà Portola, rifiorente e produttiva, ma caratterizzata da una qualità inferiore rispetto a Murano o altre rifiorenti che si stanno affermando. I programmi di miglioramento sono molto numerosi e sono portati avanti da diverse realtà: Fresh Forward ha recentemente rilasciato Fandango, adatta alla coltivazione in ambienti del sud grazie al ridotto fabbisogno di freddo, Verdi e Twist per gli ambienti del nord; Vissers ha rilasciato 7 varietà tra cui Elly, Everly, Polwina, Cory P241102, Destiny P061105, Fernando ed Harmony; Flevo Berry sta affermando Falco in Inghilterra; Limgruop ha rilasciato una varietà, Limadela, che sta avendo successo; e ABZ seeds fa miglioramento lavorando con piante ottenute da seme.
Italia

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