Kiwi, domanda in crescita negli Usa: l’import prende il controllo del mercato

Italia e Grecia presidiano la finestra invernale, dopo Nuova Zelanda e Cile nella stagione australe

Kiwi, domanda in crescita negli Usa: l’import prende il controllo del mercato

La disponibilità di kiwi fresco negli Stati Uniti potrebbe raggiungere un livello record nella campagna 2025/26, sostenuta dall'aumento delle importazioni e da una domanda dei consumatori in crescita. A evidenziarlo è un rapporto pubblicato a settembre 2026 dall'Economic Research Service del Dipartimento dell'Agricoltura statunitense (USDA ERS). Come riporta PortalFruticola.com, il mercato americano sta attraversando una fase di trasformazione: mentre la produzione nazionale continua a diminuire, i fornitori esteri assumono un ruolo sempre più importante nell'approvvigionamento della distribuzione.

Produzione nazionale in calo
La California, dove si concentra la produzione commerciale statunitense, ha registrato raccolti più contenuti nelle ultime due stagioni, a causa delle condizioni climatiche variabili, dell'aumento dei costi e della riduzione dei margini per i produttori. Per la campagna 2025/26, l'USDA ERS stima una produzione di 66,1 milioni di libbre, pari a circa 30mila tonnellate, in diminuzione del 7% rispetto all'anno precedente. Anche il panorama varietale è in evoluzione. La Hayward verde continua a rappresentare la principale varietà coltivata in California, con una quota dell'84%, ma cresce progressivamente l'interesse per altre tipologie, tra cui Red, Mega e Gold.

Importazioni oltre l'80% dell'offerta
La contrazione dei raccolti locali, accompagnata dalla crescente domanda, ha rafforzato il peso dei fornitori internazionali. Attualmente, le importazioni rappresentano oltre l'80% della disponibilità complessiva di kiwi fresco negli Stati Uniti, contribuendo a portare il prodotto disponibile per abitante a oltre una libbra, circa 450 grammi. Quattro Paesi svolgono un ruolo centrale nell'approvvigionamento del mercato americano: Nuova Zelanda, Cile, Grecia e Italia. Le diverse stagionalità produttive permettono di garantire una presenza continuativa del frutto sugli scaffali dei supermercati.

Tra maggio e ottobre, il mercato è alimentato prevalentemente dalle produzioni dell'emisfero australe. La Nuova Zelanda è il principale fornitore estero, mentre il Cile contribuisce con esportazioni di kiwi Hayward verde in controstagione, rappresentando il 17% delle importazioni statunitensi. Con il progressivo esaurimento delle forniture australi, entrano in gioco i produttori dell'emisfero settentrionale. Grecia e Italia intensificano le spedizioni tra novembre e aprile, affiancando la produzione californiana e assicurando continuità nell'offerta durante i mesi invernali. Il crescente ricorso alle importazioni evidenzia così il ruolo strategico del commercio internazionale nel soddisfare la domanda statunitense di kiwi, in un mercato caratterizzato da consumi in aumento e da una produzione interna più contenuta. (ga)