“Non portiamo solo aiuti, portiamo competenze”: in Burundi il progetto entra in una nuova fase

Il 12 dicembre una Cena Solidale sosterrà il nuovo Istituto Agrario di Gihanga, promosso con il coinvolgimento di Salvatore Lotta e L’Orto di Eleonora

“Non portiamo solo aiuti, portiamo competenze”: in Burundi il progetto entra in una nuova fase

A Think Fresh 2026 era stato uno dei momenti più intensi della giornata. Sul palco di Cesenatico Salvatore Lotta, direttore commerciale de L'Orto di Eleonora, aveva raccontato un'altra faccia dell'ortofrutta: quella in cui competenze agricole, lavoro e formazione possono diventare strumenti per costruire autonomia in uno dei Paesi più fragili del mondo. Ora quella storia compie un nuovo passo. Il prossimo 12 dicembre, a San Nicolò d'Arcidano, in Sardegna, si terrà l'undicesima Cena Solidale per i bambini del Burundi, promossa da Lotta insieme all'associazione I Giardinieri di Sicomori, con il coinvolgimento de L'Orto di Eleonora. Questa volta l'obiettivo è preciso: portare acqua ed energia al nuovo Istituto Agrario che sta nascendo nell'area di Gihanga, vicino a Bujumbura. "Non portiamo solo soldi, portiamo know-how", aveva sintetizzato Lotta a Think Fresh. È il principio che continua a guidare l'iniziativa: partire dagli aiuti, ma utilizzarli per costruire competenze, lavoro e attività capaci progressivamente di reggersi sulle proprie gambe.

Non assistenza, ma formazione

Il progetto portato avanti insieme alla Fondazione San Filippo Neri punta ora a compiere un salto ulteriore. La nuova scuola sorgerà su un'area agricola di otto ettari e offrirà un percorso triennale con indirizzi in agricoltura, allevamento e trasformazione agroalimentare. Sono previsti inizialmente 135 studenti al primo anno, successivamente suddivisi nei tre percorsi specialistici. Un'impostazione legata direttamente alle esigenze del territorio. Tra i problemi individuati ci sono infatti anche le forti perdite post-raccolta, in particolare su frutta e ortaggi, dovute alla carenza di conoscenze e strutture per conservare e trasformare le produzioni. Per questo il progetto non si fermerà alle aule. Il piano comprende dormitori, refettorio, sala informatica, strutture di stoccaggio e spazi per la trasformazione agroalimentare, con la prospettiva di realizzare anche piccoli impianti per succhi, concentrato di pomodoro e lavorazioni lattiero-casearie.

Il cantiere è già partito, ma per rendere operativa la scuola mancano due infrastrutture essenziali. L'area è priva di sottoservizi e l'acqua pulita si trova a circa 60-70 metri di profondità. Occorre quindi realizzare un pozzo con pompe, tubazioni, torre idrica e serbatoi, prevedendo anche punti di distribuzione gratuita per la popolazione circostante. Manca inoltre un accesso stabile all'elettricità. Il secondo intervento riguarda quindi un impianto fotovoltaico con pannelli, inverter e batterie di accumulo, necessario per alimentare il pozzo, illuminare la scuola e far funzionare le attrezzature. L'investimento stimato per le due opere supera i 70 mila dollari: circa 39.100 dollari per il sistema idrico e 31.700 per il fotovoltaico. L'obiettivo è completarle per consentire l'apertura dell'Istituto con l'anno scolastico di settembre 2027.

Dal racconto di Cesenatico a un aiuto concreto

La Cena Solidale del 12 dicembre servirà proprio a raccogliere risorse per questi interventi. Le quote sono di 35 euro per gli adulti, 15 euro per i ragazzi dagli 8 ai 15 anni, mentre i bambini fino a 7 anni partecipano gratuitamente. Ma non è necessario essere in Sardegna per contribuire. Ed è qui che l'appello può arrivare anche al mondo ortofrutticolo che a Think Fresh aveva ascoltato la storia raccontata da Lotta. Chi a Cesenatico si era emozionato può oggi trasformare quell'emozione in qualcosa di concreto: acqua, energia e formazione agricola per ragazzi ai quali il progetto vuole offrire soprattutto gli strumenti per costruirsi un futuro. (im)

Per contribuire alla raccolta fondi:

IBAN: IT61 H076 0104 8000 0009 2260 710
Intestato a: GIARDINIERI DI SICOMORI ONLUS
Causale: contributo cena di raccolta fondi per orfani del Burundi 2026

In foto d'apertura: Salvatore Lotta, direttore commerciale de L'Orto di Eleonora