Zucche, +50% negli assortimenti e brand in crescita

Più spazio sugli scaffali della Gdo, cresce l'offerta di prodotto sfuso ma anche del prodotto servizio

Zucche, +50% negli assortimenti e brand in crescita

Con l’arrivo dell’autunno, la zucca conquista sempre più spazio nei reparti ortofrutta della Gdo. Anche quest’anno Italiafruit News torna ad analizzare la categoria attraverso un monitoraggio degli assortimenti di sei insegne della distribuzione moderna a Reggio Emilia, effettuato a fine settembre.

Dalla rilevazione emerge una categoria in forte evoluzione, caratterizzata da assortimenti più ampi, maggiori superfici espositive, una crescente presenza di prodotti ad alto contenuto di servizio e di brand dei fornitori, che affiancano le referenze tradizionali di prima gamma.

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Impennata delle numeriche assortimentali rispetto al 2025
L’assortimento di zucche nella Gdo cresce di circa il 50% rispetto al 2025, passando mediamente da 6 a quasi 9 referenze per punto vendita. L’ampliamento dell’offerta è sostenuto soprattutto dalla maggiore presenza di prodotto sfuso, ma anche dallo sviluppo delle soluzioni confezionate, filmate o in vaschetta. Emergono tuttavia strategie differenti tra le insegne, con assortimenti sempre più diversificati per ampiezza e modalità di presentazione. 

A guidare l’offerta sono Coop ed Esselunga, rispettivamente con 14 e 13 referenze, distinguendosi entrambe per una significativa presenza di prodotto sfuso (9 referenze per Coop e 5 per Esselunga). Particolarmente evidente il cambiamento di Esselunga, che introduce questa modalità di vendita, assente nel 2025. Conad mantiene un assortimento ampio e articolato, con 10 referenze, seppure in calo rispetto alle 12 dello scorso anno. 

Eurospar, Lidl ed Eurospin puntano invece su assortimenti più contenuti, con una proposta particolarmente essenziale per Lidl, che passa comunque da una sola referenza nel 2025 alle 3 attuali.

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Tanto spazio in più per le zucche
La zucca guadagna spazio nei reparti ortofrutta della Gdo, con una superficie espositiva media in crescita di circa il 45% rispetto al 2025, passando da 1,5 a oltre 2 mq per punto vendita. Gli incrementi più significativi interessano Coop, Eurospin, Esselunga e, infine, Lidl, mentre Conad mantiene una superficie sostanzialmente stabile ed Eurospar registra una lieve flessione. 

Lo spazio medio per referenza rimane sostanzialmente stabile, evidenziando come l'ampliamento delle superfici sia destinato soprattutto ad accogliere un maggior numero di prodotti. Emergono tuttavia strategie differenti: Coop ed Esselunga privilegiano assortimenti più ampi, destinando meno spazio a ciascuna referenza, mentre Eurospin e Lidl concentrano l'offerta su un numero più limitato di prodotti, garantendo loro una maggiore visibilità espositiva. Conad si distingue invece per la capacità di abbinare un assortimento articolato a uno spazio per referenza superiore alla media. 
 

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L’assortimento si arricchisce grazie alle referenze di prima e quarta gamma
La zucca rafforza la propria presenza sugli scaffali della Gdo, con un assortimento medio che passa da 6 a quasi 9 referenze per punto vendita. La I gamma tradizionale continua a dominare l’offerta, ma si amplia anche lo spazio dedicato alle soluzioni a maggiore contenuto di servizio, soprattutto di IV gamma.

Le scelte assortimentali delle insegne sono però diverse. Coop privilegia la I gamma tradizionale, mentre Esselunga si distingue per un’offerta più articolata, con 5 referenze di I gamma, 4 di I gamma evoluta e 3 di IV gamma. Conad, pur riducendo l’ampiezza dell’assortimento, mantiene una forte specializzazione nella V gamma, con 4 proposte, affiancate da una referenza di IV gamma e una di I gamma evoluta. Eurospar ed Eurospin adottano assortimenti più essenziali, con una presenza limitata della IV gamma, mentre Lidl si concentra esclusivamente sulla I gamma tradizionale, con 3 referenze.

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Il brand avanza grazie ai fornitori, MDD statica nelle zucche
Cresce significativamente la presenza delle referenze a marchio del fornitore, che passano mediamente da 1 a 4 per punto vendita, mentre arretra il peso del prodotto unbranded. Coop e Conad guidano questa evoluzione, rispettivamente con 12 e 8 referenze a marchio del fornitore, mentre Esselunga si distingue per una maggiore presenza della marca del distributore (MDD), con 4 referenze, affiancate da 3 a marchio del fornitore. La MDD rimane invece sostanzialmente stabile nel complesso delle insegne, confermando come la crescente valorizzazione dei brand sia trainata soprattutto dai fornitori, in una categoria tradizionalmente dominata dal prodotto non brandizzato. (ga)