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Settembre in Gdo, le condizioni meteo stravolgono consumi e incasso
Nella frutta spiccano i prodotti estivi a scapito di quelli autunnali; nella verdura e nei prodotti servizio i prezzi schizzano e i volumi sono in contrazione

Le analisi del Monitor Ortofrutta di Agroter, realizzate in collaborazione con Circana, evidenziano un settembre caratterizzato da una crescita dei fatturati che non trova un corrispondente riscontro nei volumi. La dinamica complessiva nasconde comportamenti differenti tra frutta, verdura e prodotti ad alto contenuto di servizio, confermando un mercato nel quale l'andamento dei prezzi continua a incidere significativamente sui risultati delle vendite.
Reparto ortofrutta: cresce il fatturato, ma i volumi restano fermi
A settembre le vendite di ortofrutta di ipermercati e supermercati registrano una crescita del 5,6% a valore, a fronte di volumi sostanzialmente invariati. La frutta mostra una lieve progressione (+1%), mentre verdura e IV-V gamma arretrano rispettivamente dell’1% e del 2% in quantità. Particolarmente significativo il caso degli ortaggi, che segnano un incremento del 10,9% a valore nonostante la flessione dei consumi. Un andamento che evidenzia come la crescita del fatturato del reparto sia sostenuta soprattutto dall’aumento dei prezzi, anche per effetto di una disponibilità più limitata di prodotto, piuttosto che da una reale espansione della domanda.

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Prezzi: la verdura trascina verso l'alto il valore del reparto
Il mix prezzi dell'ortofrutta registra un incremento medio del 5,6%, con differenze significative tra i comparti. La verdura segna un +12,1%, seguita dalla IV-V gamma (+7,5%), mentre la frutta si ferma a un contenuto +0,6%. Il dato evidenzia come la pressione sui prezzi si concentri soprattutto nei prodotti orticoli, contribuendo alla crescita del fatturato ma accompagnandosi a una riduzione dei quantitativi acquistati.

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Frutta: settembre premia ancora i prodotti estivi, soffrono mele, banane e uva
Meloni (+22,4% a volume), angurie (+19%) e frutti di bosco (+33,4%) si distinguono per la crescita dei consumi, mentre pesche e nettarine avanzano del 12,8%, sostenute anche da prezzi medi in calo del 6,8%. All'opposto, le mele perdono il 20,3% dei volumi, l'uva il 16,1% e le banane del 4,3%. Il mese evidenzia un netto contrasto tra la tenuta delle referenze estive e le difficoltà di alcune categorie tradizionalmente protagoniste del periodo autunnale. Le angurie registrano inoltre un eccezionale +61,2% a valore, amplificato dal forte aumento del prezzo medio.

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Verdura: prezzi in forte crescita, consumi sotto pressione
Il comparto orticolo evidenzia una crescita del fatturato trainata soprattutto dai rincari, a fronte di consumi in contrazione. È il caso dei pomodori e delle insalate, i cui prezzi medi aumentano, rispettivamente, del 21,1% e del 31,6%, sostenendo le vendite a valore (+13,2% e +25,4%) nonostante il calo dei volumi (-6,5% e -4,8%). In controtendenza le zucchine, che registrano una crescita anche in quantità (+2,9%), mentre particolarmente marcata è la flessione delle crucifere (-17,9%). Nel complesso, emerge un mercato condizionato dalle criticità meteorologiche, che hanno limitato la disponibilità di prodotto nella fase finale dell’estate, spingendo al rialzo quotazioni e prezzi, mentre penalizzavano i volumi di vendita.

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IV-V gamma: disponibilità limitata, ma la domanda mostra una buona tenuta
La IV-V gamma chiude settembre con una crescita del 5,3% a valore, a fronte di una flessione contenuta dei volumi (-2%). Le insalate monovarietali e i mix arretrano rispettivamente del 3,9% e del 3,4% in quantità, mentre le arricchite (+6,1%) e le crudité (+3,3%) mostrano segnali positivi. Particolarmente brillante la frutta pronta al consumo (+18,8%), in netto contrasto con i prodotti da cuocere (-15%).
Nel complesso, i dati restituiscono un quadro meno critico di quanto le difficoltà attraversate dal settore lasciassero prevedere. Tra agosto e settembre, infatti, la disponibilità di insalate pronte e verdure da cuocere è stata fortemente condizionata dalle problematiche produttive, senza tuttavia provocare una contrazione altrettanto marcata degli acquisti sullo scaffale. La crescita del prezzo medio mix ha inoltre sostenuto il fatturato, confermando una domanda relativamente rigida rispetto alle variazioni di prezzo. Un comportamento che riflette la natura stessa della IV gamma: il consumatore non acquista soltanto un prodotto, ma soprattutto un servizio, fatto di praticità e risparmio di tempo. Un valore aggiunto al quale, anche di fronte ai rincari, sembra poco disposto a rinunciare. (ga)



















