Dal campo
Patate, in Ue ritirati 86 principi attivi in sette anni: allarme difesa fitosanitaria
Al primo Simposio internazionale della patata riflettori sulla progressiva riduzione degli strumenti di protezione delle colture

La giornata è stata inaugurata con tre interventi. Cecilio Peregrín, presidente di FEPEX, ha sottolineato l’importanza «storica» della coltivazione della patata in Europa, con 48 milioni di tonnellate prodotte nel continente, pur mettendo in guardia dalla «tendenza al ribasso» della crescita della produzione, come riporta il sito di FEPEX. Alejandro Lorca, vicedirettore generale per la Frutta, l’Orticoltura e la Viticoltura del Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione, ha sottolineato la dipendenza del mercato spagnolo dalle importazioni di patate, pari a oltre 1,5 milioni di tonnellate all’anno, provenienti principalmente dalla Francia (l’80%) e dal Portogallo. Joaquín Antonio Pino, assessore all’Agricoltura, all’Allevamento, all’Ambiente rurale e alla Politica ambientale di Castiglia e León, ha sottolineato la necessità di competere a parità di condizioni con i prodotti provenienti da paesi extra-UE.
Il programma ha affrontato alcune delle principali sfide che il settore delle patate si trova attualmente ad affrontare, dall’evoluzione della produzione e del commercio europeo alla competitività dell’industria di trasformazione, alla salute delle piante e alla necessità di promuovere l’innovazione. Peter Ton, presidente di Europatat, ha analizzato le sfide relative alla produzione e al commercio delle patate a livello europeo, sottolineando questioni quali il cambiamento climatico, i costi di produzione, l’accesso all’acqua, l’evoluzione dei mercati e l’importanza di un mercato unico europeo che funzioni in modo efficace. Da parte sua, Nuria Moreno, segretaria generale dell’EUPPA, ha illustrato la situazione dell’industria europea delle patate trasformate e le sfide legate all’approvvigionamento di materie prime, ai costi di produzione, alla concorrenza internazionale e alla sostenibilità.
Anche la protezione delle piante ha occupato un posto di rilievo nel programma, con gli interventi di Romans Vorss, direttore degli Affari Tecnici di PataFEST/Europatat, e Michal Kicinski, di CropLife Europe. Entrambi hanno affrontato il tema delle minacce fitosanitarie attuali ed emergenti, nonché l’importanza di disporre di strumenti efficaci e soluzioni innovative per proteggere le colture. A questo proposito, è stato sottolineato che, negli ultimi sette anni, nell’Unione Europea sono stati ritirati 86 principi attivi convenzionali, mentre ne è stato registrato solo uno nuovo. Questa progressiva riduzione degli strumenti disponibili per la protezione delle colture, unita ai cambiamenti delle condizioni climatiche – che favoriscono la comparsa, la diffusione e una maggiore incidenza di determinati parassiti e malattie – sta aggravando i problemi fitosanitari del settore, anche con organismi che in precedenza non rappresentavano una minaccia significativa per la produzione. D’altra parte, Alberto Martín, di Corteva Agriscience, ha presentato le opportunità offerte dalle soluzioni biologiche per migliorare l’efficienza delle colture.
Il Simposio si è concluso con una tavola rotonda dedicata alla situazione del settore spagnolo delle patate, moderata da Alfonso Sáenz de Cámara, presidente del Comitato settoriale delle patate di FEPEX, alla quale hanno partecipato Yolanda Medina, presidente di ASONAL; Eduardo Ramos, rappresentante del CIPP; e Christian Cerezo, di PepsiCo. Quest’ultima sessione ha permesso di analizzare le sfide e le opportunità del settore nazionale da diverse prospettive della catena del valore. Tra le sfide, è stato sottolineato il fatto che, a causa delle temperature estremamente elevate raggiunte in estate, gli attacchi dei parassiti stanno aumentando sia in numero che in virulenza, oltre a causare in questa campagna riduzioni di calibro e difficoltà nella conservazione. Tuttavia, è stato sottolineato come opportunità il potenziale della Spagna di disporre di patate novelle per quasi tutto l’anno.
Per FEPEX, in un contesto caratterizzato da importanti sfide produttive, commerciali e normative, il successo di partecipazione a questa prima edizione del Simposio Internazionale della Patata ha messo in evidenza l’interesse del settore a disporre di spazi di dialogo e cooperazione a livello nazionale e comunitario. Ha inoltre contribuito a rafforzare la visibilità e il riconoscimento di una coltura strategica per l’agricoltura, l’alimentazione e l’economia europea.
Organizzato da FEPEX, in collaborazione con Europatat e Fruit Attraction, il Simposio si è tenuto alla vigilia della 18ª edizione della fiera, che si è svolta dal 6 all’8 ottobre: un’edizione particolarmente significativa per il settore, poiché la patata è stata scelta come “Prodotto di punta” e ciò ha permesso di sviluppare numerose attività parallele incentrate su di essa. (im)



















