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Carciofi in Gdo: largo al prodotto servizio
Le gamme evolute rappresentano complessivamente quasi il 70% delle referenze. Tante le promozioni

L’approfondimento di Italiafruit News tra i banchi della Gdo dedica la prima uscita di febbraio ai carciofi, una categoria che evidenzia dinamiche assortimentali ormai ben definite. Dall’analisi emerge infatti una strategia ampiamente condivisa dalle insegne, orientata a privilegiare il prodotto servizio – in particolare la V° gamma e la I° gamma evoluta – che arriva a rappresentare circa il 70% delle referenze complessivamente rilevate. Una scelta che conferma l’attenzione dei retailer verso le esigenze di praticità del consumatore, offrendo una risposta concreta alle difficoltà e al tempo richiesto per la pulitura del prodotto fresco. In un contesto fortemente stagionale, risulta inoltre significativa l’intensità dell’attività promozionale, con tagli prezzo presenti in tutti i punti vendita osservati.
La rilevazione ha coinvolto sei negozi appartenenti ad altrettante insegne nella piazza di Reggio Emilia.

Il numero medio di referenze di carciofo rilevate si attesta sulle 5 per negozio, anche se con differenze sensibili tra i diversi negozi. In generale, i formati più grandi guidano la profondità assortimentale. Ipercoop concentra gran parte della propria offerta sul prodotto servizio di V° gamma e I° gamma evoluta. Una strategia simile è adottata anche da Conad Superstore ed Esselunga, che tuttavia affiancano a questa proposta una maggiore varietà di prodotto basico venduto in mazzo. Dall’altra parte si collocano i discount ed Eurospar che, come di consueto, presentano un assortimento più asciutto: Lidl, con solo 2 referenze punta esclusivamente sul prodotto servizio, mentre Eurospin ed Eurospar presentano tutte e tre le prestazioni con almeno una referenza per ciascuna. Nonostante queste differenze, emerge una strategia comune tra le insegne: la forte presenza del prodotto servizio, con I° gamma evoluta e V° gamma che, nel complesso, rappresentano quasi il 70% delle referenze rilevate.
A questo si aggiunge una marcata attività promozionale, con i tagli prezzo presenti su tutte le insegne e con un quarto delle referenze complessivamente in promozione.

Entrando più nel dettaglio delle tipologie di carciofo, ed escludendo il prodotto servizio di V° gamma, si osserva come la Mammola sia presente su 3 negozi su 6 (Ipercoop, Conad Superstore ed Esselunga). Per le altre tipologie emergono invece strategie differenziate. Conad Superstore ed Esselunga condividono anche la presenza del carciofo Spinoso, ma si distinguono per l’inserimento del Moretto, nel primo, e dello Spinoso nel secondo. Eurospar, diversamente dalle altre insegne, propone nella sua unica referenza di I° gamma il carciofo Thema.

Anche nello spazio dedicato emerge una netta differenza tra i negozi con assortimenti più profondi e quelli più essenziali: i primi, e in particolare Ipercoop, dedicano ai carciofi uno spazio complessivo più ampio. Al contrario le insegne con assortimenti più contenuti – come Eurospar, Lidl ed Eurospin - gestiscono la categoria su superfici complessive più ridotte. Va però sottolineato come i due discount compensino questa scelta con una maggiore superficie espositiva per singola referenza: è il caso di Lidl, che registra il valore di mq per referenza più alto del campione, anche grazie alla presenza del prodotto in promozione posizionato in prima battuta.

L’analisi delle marche, ad esclusione del prodotto di V° gamma, evidenzia come più della metà delle referenze rilevate non presentino alcun brand specifico, soprattutto fra i prodotti I° gamma, venduti confezionati a mazzi. Rimane comunque significativa la presenza dei marchi dei fornitori, che rappresentano circa il 33% delle referenze rilevate. Da segnalare anche una referenza biologica in Ipercoop, relativa al prodotto servizio di I° gamma evoluta. Diverso il tema sulla Marca del Distributore: solamente Conad Superstore propone una referenza a proprio marchio.

In chiusura, l’analisi dei prezzi medi evidenzia dinamiche differenti a seconda della prestazione, con un €/kg importante nel caso dei prodotti servizio.
Nella I° gamma, dove il prodotto è venduto a capolino o in mazzi, i prezzi sono da considerarsi al pezzo e si attestano mediamente sotto l’euro, con un valore di 0,98 € e una variabilità piuttosto contenuta tra le diverse referenze. Passando al prodotto servizio di I° gamma evoluta, il prezzo medio rilevato è pari a 2,97 €/kg, con un picco massimo di 4,89 per una referenza di cuori di carciofo biologici. Infine, nella V° gamma, trattandosi di prodotto industriale, i prezzi risultano più omogenei tra le insegne, con un euro-chilo medio che si attesta intorno a 2,82. (lg)

Ha collaborato Alberto Biffi.

















