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Fine gennaio all’insegna dell’instabilità metereologica
Perturbazione atlantica in arrivo: maltempo e riflessi sui prezzi degli ortaggi

L’ultima settimana di gennaio si apre sotto il segno di un tempo decisamente instabile su gran parte dell’Italia. Il quadro meteorologico si presenta dinamico e in continua evoluzione: già da oggi il nostro Paese sarà interessato dall’arrivo di una nuova perturbazione atlantica, che porterà con sé piogge diffuse e nevicate, con fenomeni destinati a intensificarsi soprattutto nella giornata di domani. Il transito del fronte perturbato avrà effetti anche sulle temperature, che nel complesso si manterranno pressoché stazionarie.
Questo contesto non favorirà l'auspicato ridimensionamento delle quotazioni degli ortaggi, già in aumento dalla scorsa settimana. Le ulteriori precipitazioni, inoltre, aggraveranno le criticità presenti nei campi, come quelle che interessano gli agrumeti siciliani, con ripercussioni dirette sulla qualità delle produzioni.
Sono questi i principali risultati delle analisi del Monitor Ortofrutta, realizzate in collaborazione con Fresh4cast.
Nel corso della settimana numero 5 del 2026, la temperatura media nazionale si manterrà in linea con quella registrata la scorsa settimana, attestandosi intorno ai 7 °C. I forti venti caldi meridionali che richiamano la perturbazione atlantica provocheranno un rialzo termico temporaneo, interrotto dall’ingresso di correnti occidentali più fresche, che porteranno a valori termici in diminuzione. Il confronto con lo stesso periodo dello scorso anno evidenzia però un clima più freddo: i valori medi risultano infatti inferiori di circa due gradi.

Entrando nel dettaglio delle diverse aree geografiche del Paese, il Centro e il Sud faranno registrare condizioni relativamente più miti, con temperature medie prossime ai 9 °C. Al Nord, invece, il clima resterà più rigido, soprattutto sul versante occidentale, dove le medie si fermeranno attorno ai 4 °C. Tuttavia, rispetto alla settimana scorsa, solamente al Nord Italia si verificherà un rialzo termico, con il Nord Est che registrerà l’aumento più significativo, pari a circa un grado. Al Centro si attende invece un lieve calo delle temperature, mentre al Sud i valori rimarranno sostanzialmente invariati. Il confronto con il 2025 mostra un raffreddamento generalizzato su tutto il territorio nazionale, particolarmente evidente al Nord-Est, dove le temperature medie risulteranno inferiori anche di 3 °C.

A livello regionale, le temperature più elevate sono previste nell’estremo Sud e nelle Isole, con valori medi che sfioreranno gli 11 °C. Il lieve rialzo termico atteso al Nord sarà trainato soprattutto da Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia, dove le temperature medie aumenteranno rispettivamente di 2 e 3 gradi rispetto alla settimana precedente. Il confronto con l’anno scorso racconta però una storia diversa: proprio Emilia-Romagna, insieme a Liguria e Trentino-Alto Adige, risulterà più fredda di circa 4 gradi. Nel complesso, l’escursione termica giornaliera della settimana si manterrà su valori compresi tra 5 e 11 °C.

Il servizio FruitMeteo
Le analisi del Monitor Ortofrutta si arricchiscono grazie a una nuova collaborazione dedicata a esplorare settimanalmente una variabile spesso decisiva per il settore ortofrutticolo: il meteo. Tra i diversi fattori che influenzano le condizioni climatiche, questa nuova rubrica si concentra in particolare sulle temperature medie registrate lungo la Penisola, con il supporto di Fresh4cast, una piattaforma software in cloud specializzata nella previsione della domanda e nell'ottimizzazione della supply chain per il settore ortofrutticolo.

















