Marca 2026: l’ortofrutta tira le somme… e sorride

Due giornate intense e ben organizzate, tra incontri proficui ed eventi

Marca 2026: l’ortofrutta tira le somme… e sorride

Si è conclusa ieri la seconda e ultima giornata della 22ª edizione di Marca by BolognaFiere & ADM, confermando il successo annunciato dall’apertura. In questo formato compatto di due giornate, la manifestazione ha saputo mantenere alta l’energia tra i padiglioni, favorendo incontri diretti e proficui tra produttori e buyer.
Marca Fresh, l’area dedicata all’ortofrutta nel Padiglione 19, è stata ancora una volta protagonista: gli espositori hanno apprezzato particolarmente l’ambiente raccolto e poco dispersivo, ideale per creare dialogo, confrontarsi sulle novità di prodotto e sviluppare relazioni commerciali concrete. L’organizzazione degli appuntamenti e la qualità dei contenuti hanno reso la visita degli operatori particolarmente efficace, trasformando la fiera in uno spazio dove fare rete e raccogliere stimoli concreti per il lavoro quotidiano. La seconda giornata ha così consolidato l’immagine di Marca come manifestazione dinamica, attenta alle esigenze della filiera e capace di generare opportunità tangibili di business. Marca 2026 ha ancora una volta dimostrato come l’ortofrutta sia protagonista non solo per volumi e qualità, ma soprattutto per innovazione, sostenibilità e capacità di attrarre la dimostrazione: un vero motore per l’intera filiera.

Il commento degli espositori:

Ernesto Fornari, Direttore Generale Apofruit

"Si conferma una kermesse interessante e strategica – ha dichiarato Ernesto Fornari, Direttore Generale di Apofruit – grazie alla significativa presenza dei principali distributori della Gdo italiana. Inoltre, l’area Marca Fresh è in crescita costante anno dopo anno e coinvolge un numero sempre maggiore di aziende, che contribuiscono a rafforzarne ulteriormente l’attrattività. Se devo individuare un aspetto migliorabile, riguarda il fatto che la sezione ortofrutticola risulta un po’ decentrata rispetto al resto della manifestazione, ma si tratta di un dettaglio marginale."

Da sinistra: Raffaella e Cinzia Busana con Sara Menin de L'Insalata dell'Orto

“Marca 2026 è stata un’edizione che ha portato il reparto ortofrutta al centro - ha sottolineato Sara Menin, direttore marketing e comunicazione L’Insalata dell’Orto - evidenziando le necessità di una proposta Mdd sempre più segmentata, orientata al servizio, a una innovazione che il consumatore possa leggere con semplicità trasmettendogli valori, garanzie e sicurezza. L’Insalata dell’Orto ha interpretato la fiera proprio con questo spirito, mettendo al centro della proposta la nuova gamma MisSalad High Protein, le nostre soluzioni proteiche 100% vegetali pronte da cuocere. Siamo soddisfatti di questi due giorni, incontri stimolanti con buyer e partner, in uno spazio che ci ha visto assieme ai nostri amici di Melinda e del Gruppo Alegra”.

Il team Peviani, da sinistra: Alessio Orlandi, Andrea Peviani e Paolo Zonca

"Questa seconda giornata è stata persino migliore di ieri, con un afflusso continuo e costante fin dall’apertura della Fiera – ha commentato Andrea Peviani, direttore commerciale di Peviani – e ci consente di chiudere una due giorni decisamente soddisfacente per i nostri obiettivi. Il format si conferma convincente: i tempi contenuti rendono l’evento più efficace e focalizzato, mentre la scelta del padiglione unico facilita la visita e incrementa le occasioni di incontro con i contatti commerciali. A questo si aggiunge una presenza molto significativa della GDO, elemento che dà ulteriore valore alle relazioni e alle opportunità generate. Per quanto ci riguarda, dunque, kermesse promossa a tutti gli effetti".

Gaetano Salafia e Daniele Calabrese, OP Natura Sicula

Gaetano Salafia e Daniele Calabrese, OP Natura Sicula: «Quella di quest’anno è per noi la terza partecipazione a Marca e possiamo ormai dire che, edizione dopo edizione, questa manifestazione si conferma un appuntamento centrale per il mondo dell’ortofrutta. Torniamo a casa molto soddisfatti: abbiamo avuto modo di svolgere numerosi incontri di qualità e di respirare un clima estremamente dinamico ed entusiasta. La forte presenza di buyer rende la fiera particolarmente attrattiva e concreta, una kermesse che vive di dialogo, relazioni e opportunità. Per una realtà come la nostra, che mette la comunicazione al centro del proprio lavoro, questo contesto rappresenta un valore aggiunto fondamentale».

Da sinistra: Elisa Guidi, Angelo Ruggiero e Valentina Deserti

Anche per questa edizione di Marca non è mancata la presenza dell’azienda Antonio Ruggiero, realtà che fin dalle prime edizioni ha creduto nel potenziale della manifestazione e che, negli anni, ha accompagnato da protagonista la crescita dell’ortofrutta all’interno della fiera bolognese. Un percorso che oggi trova piena conferma nelle parole di Angelo Ruggiero, amministratore unico dell’azienda: "Siamo davvero soddisfatti di come Marca continui a evolversi. Noi abbiamo iniziato a partecipare quando l’ortofrutta era ancora poco rappresentata e vederla oggi al centro della scena, con padiglioni animati, incontri continui e un’attenzione così forte da parte della distribuzione moderna, è una grande soddisfazione. Significa che il settore ha conquistato il ruolo che merita".
Secondo Ruggiero, la manifestazione ha saputo interpretare i cambiamenti del mercato, diventando nel tempo un punto di riferimento imprescindibile per il dialogo tra produzione e distribuzione: “Il livello dei contatti, la presenza dei buyer e la qualità del confronto che si crea in fiera dimostrano quanto l’ortofrutta sia ormai strategica per le insegne. Per un’azienda come la nostra, che investe costantemente in qualità, innovazione e valorizzazione del prodotto, questo contesto rappresenta un’opportunità fondamentale”. (aa)