Dal campo
Mdd “su misura”: quando l’eccellenza entra nei programmi della Gdo
Il modello AOP Luce: continuità produttiva, requisiti stringenti e nuove referenze come il Kako Mela

Mdd da un lato, declinata sia su referenze mainstream sia su proposte d’eccellenza capaci di entrare nelle più importanti Ppl (premium private label) della Gdo italiana; dall’altro, la riscoperta di nicchie di grande pregio, sempre più ricercate e valorizzate dai distributori. È questo il “doppio binario” su cui si muove la strategia di AOP Luce, realtà di riferimento nella produzione e commercializzazione di un’ampia gamma di ortaggi e verdure provenienti soprattutto da Lazio e Campania. Un posizionamento che abbiamo approfondito a Marca con Serena Pittella, responsabile Marketing e Comunicazione: “Per noi è un evento estremamente importante, perché da diversi anni siamo partner di riferimento per varie linee di Mdd e Ppl di importanti catene nazionali. È una kermesse strategica per consolidare questi rapporti e svilupparne di nuovi”.

Sul fronte delle novità, AOP Luce ha inserito in questa campagna la referenza Kako Mela nelle linee Ppl Gamma Selex “Sapere di Sapori” e Conad CPQ”. “È stato il primo anno: abbiamo appena chiuso la campagna con quantitativi limitati, interamente di nostra produzione e provenienti dallo stesso impianto, così da garantire continuità e standard qualitativi in linea con le richieste. Siamo partiti a ottobre e abbiamo lavorato per tre mesi pieni: un test decisamente positivo. Per il futuro puntiamo ad allungare la finestra fino a fine gennaio e a crescere nelle prossime annate”.

L’azienda, specializzata sul fronte frutticolo in eccellenze campane come Melannurca Campana IGP, fragole e drupacee, affianca un’ampia gamma di ortaggi dalla Piana di Fondi, tra cui in particolare per la Mdd varie tipologie di pomodori come datterino, ciliegino e piccadilly. E proprio la Mdd, in alcuni casi, ha rappresentato un acceleratore decisivo. “Penso in primis alla Melannurca – spiega Pittella – fiore all’occhiello della frutticoltura campana, che grazie all’inserimento presso la marca del distributore ha conosciuto una diffusione lungo tutta la Penisola, permettendoci di essere presenti ovunque. Certo, fornire la Mdd non è un impegno alla portata di tutti: serve una base produttiva solida, frutto anche di aggregazione territoriale, capace di offrire le garanzie richieste dal distributore. Parliamo di requisiti stringenti dal punto di vista tecnico, produttivo e sanitario, e di una struttura aziendale con spalle larghe, in grado di seguire i programmi delle catene, ma allo stesso tempo snella e veloce per rispondere alle necessità contingenti”.

Un insieme di competenze che AOP Luce rivendica come elemento distintivo, mentre guarda con decisione alla valorizzazione di nicchie ad alta qualità rimaste finora ai margini dei grandi flussi. “Abbiamo un progetto di inserire all’interno di una nota Ppl l’albicocca Pellecchiella, una vecchia varietà campana con caratteristiche qualitative pregevoli e un sapore deciso, ma che era stata accantonata perché penalizzata nell’estetica, con poco sovracolore, e con una shelf life complessa da gestire. Oggi, vedendo come il consumatore su certi prodotti non transiga sul sapore, la riscoperta della Pellecchiella diventa una sfida importante: tanto per noi produttori quanto per le catene. Arricchiamo l’offerta con referenze ad alto valore, molto fidelizzanti”.

È chiaro che l’abilità sta nel trovare un equilibrio fra il prodotto “mainstream” e la nicchia premium, “e su questo abbiamo ormai un know how che ci caratterizza – conclude Pittella – perché ci consente di rispondere alle esigenze della Gdo senza perdere identità, valorizzando al tempo stesso prodotti di qualità che parlano a un consumatore sempre più attento e consapevole”.



















