Mele, in Trentino la pioggia ridà slancio alla raccolta

Dopo le difficoltà delle varietà precoci, il calo delle temperature e le piogge migliorano le prospettive qualitative per le medio-tardive

Mele, in Trentino la pioggia ridà slancio alla raccolta

Come riporta L'Adige.it, la campagna melicola trentina guarda con maggiore fiducia alle prossime settimane dopo le difficoltà che hanno caratterizzato l'avvio della raccolta. Le temperature elevate e la carenza idrica hanno infatti messo sotto pressione i frutteti, mentre le precipitazioni degli ultimi giorni hanno contribuito a migliorare le condizioni delle colture e a sostenere il prosieguo della campagna.
Gli effetti del caldo si sono fatti sentire soprattutto sulle varietà precoci, interessate da fenomeni di cascola e scottature. Tra queste c'è la Gala, la cui raccolta è ormai in fase di conclusione e per la quale si prospetta una quota di scarto superiore rispetto alla scorsa annata.
Le difficoltà climatiche si riflettono anche sulle stime produttive. Secondo le previsioni diffuse da Assomela, il Trentino dovrebbe chiudere il 2026 con una produzione di poco superiore alle 471mila tonnellate, contro le 517mila tonnellate raccolte lo scorso anno: una contrazione del 9%.
«C'è stato un momento iniziale in cui le mele precoci, come le Gala e altre varietà, hanno sofferto il caldo, con problemi di pezzatura, scottature e cali di peso – spiega il presidente di Confagricoltura del Trentino, Diego Coller -. Quando poi è arrivata la pioggia, hanno assorbito l'acqua dando però luogo a un processo di allargamento cellulare, e non di moltiplicazione, provocando quindi delle spaccature. Al contrario, per la Golden, penso ad esempio alla Val di Non, l'acqua ha fatto molto bene».

Per le varietà medio-tardive, invece, le condizioni sembrano essere diventate più favorevoli. La disponibilità idrica e il ritorno di una maggiore escursione termica tra il giorno e la notte stanno creando condizioni migliori anche sotto il profilo qualitativo.
«La raccolta sarà più protratta nel tempo – continua Coller – e il ripristino dello sbalzo termico tra giorno e notte sta portando miglioramenti qualitativi. Da questo punto di vista il quadro è molto positivo. Credo che, a eccezione delle varietà precoci, il resto non sia compromesso. Anzi. Anche se bisognerà attendere la fine della raccolta per avere un dato definitivo sulle quantità, quest'acqua ha risolto molti problemi che, con il proseguire della siccità, avrebbero potuto tradursi in ulteriore sofferenza, come è avvenuto anche per l'uva, la zootecnia e l'allevamento ittico».

A confermare il quadro è Maurizio Bottura, dirigente del Centro Trasferimento Tecnologico della Fondazione Edmund Mach, che sottolinea come la raccolta sia iniziata in anticipo rispetto al calendario abituale.
«Come noto, siamo partiti in anticipo e le mele a maturazione precoce sono ormai state raccolte quasi completamente. C'è sicuramente una percentuale maggiore di scarto dovuta a condizioni climatiche non favorevoli, che hanno prodotto scottature e cascole. L'anno scorso è stata un'annata migliore dal punto di vista qualitativo, ma non ci si può lamentare».
Il ritorno delle precipitazioni, accompagnato dall'abbassamento delle temperature notturne, offre dunque indicazioni più positive per la parte restante della campagna. «Adesso le notti tropicali non preoccupano più. Sono arrivate alcune piogge e le temperature notturne si sono abbassate. Le premesse per le mele medio-tardive sono quindi sicuramente migliori rispetto a quelle delle precoci di metà agosto».

Il calendario prevede ancora circa due mesi di raccolta. Chiusa la fase delle precoci, nei frutteti è ora il momento della Red Delicious. Dal primo settembre è previsto l'avvio della raccolta delle Golden a fondovalle, mentre nelle zone collinari l'ingresso in raccolta della stessa varietà è atteso circa 6-7 giorni dopo.
Successivamente toccherà alle varietà tardive. Tra queste la Granny Smith, riconoscibile per la buccia verde e il caratteristico gusto acidulo e rinfrescante, e la Gradisca, mela bicolore contraddistinta da una marcata colorazione rossa su un lato del frutto.
La chiusura della campagna è prevista, come di consueto, verso ottobre, con la raccolta delle ultime varietà: Fuji e Pink Lady. Entrambe sono apprezzate per il profilo aromatico e acidulo; la Pink Lady si distingue inoltre per la tipica colorazione rosa-rossa. (im)