Dal campo
Meteo, c’è “benzina” per i temporali: maggio resta instabile
Possibili rovesci intensi in Pianura Padana e al Centro Italia. Aumentano le criticità fitosanitarie per le colture ortofrutticole

L’alta pressione fatica ad affermarsi e, nel corso della settimana, l’Italia dovrà fare i conti con una nuova perturbazione in discesa dal Nord Europa. Ombrelli ancora a portata di mano, dunque, con attenzione anche al rischio di grandinate localizzate. Le prime piogge sono attese già da oggi, soprattutto sulle regioni settentrionali, ma il peggioramento più significativo è previsto per mercoledì. A metà settimana, infatti, l’indice CAPE evidenzia una moderata instabilità atmosferica, favorevole allo sviluppo di rovesci anche intensi e possibili grandinate, in particolare sulla Pianura Padana e sulle regioni del Centro. Si tratterà comunque della tipica instabilità primaverile, con fenomeni generalmente brevi, destinati a esaurirsi nel giro di poche ore e a lasciare spazio a nuove schiarite. Anche le temperature medie tenderanno a diminuire nel corso della settimana, mentre un clima più mite, dal sapore quasi estivo, resisterà soprattutto al Sud, dove l’alta pressione manterrà una maggiore influenza.
Sul fronte agricolo, le piogge previste non rappresentano una buona notizia, soprattutto in una fase delicata come quella di maturazione delle ciliegie, quando aumenta il rischio di spaccatura dei frutti. L’umidità elevata e le precipitazioni frequenti possono inoltre favorire lo sviluppo di malattie fungine anche sul resto dell’ortofrutta, rendendo più complessa la gestione delle colture in campo.
Sono questi i principali risultati delle analisi del Monitor Ortofrutta, realizzate in collaborazione con Fresh4cast (Clicca qui per ingrandire).
Nella seconda settimana di maggio, la numero 20 del 2026, la temperatura media nazionale è attesa in calo di circa 1°C rispetto alla settimana precedente, attestandosi intorno ai 16°C. Bisognerà quindi attendere ancora per la prima vera ondata di caldo della stagione: i prossimi giorni saranno infatti caratterizzati da una marcata instabilità atmosferica. Nel confronto rispetto a un anno fa, si osserva una diminuzione della stessa entità nella settimana in questione.

Un paramentro utile per valutare il grado di instabilità è l’indice CAPE, acronimo di Convective Available Potential Energy, ovvero energia potenziale disponibile per la convezione. Questo indice misura quanta energia possiede una massa d’aria calda e umida per sollevarsi verticalmente nell’atmosfera. In altre parole, aiuta a stimare quanto l’atmosfera sia instabile e quanta “benzina” ci sia nell’aria per lo sviluppo di moti verticali intensi, tipici dei temporali.
Osservando la previsione di Windy per la giornata di mercoledì, emerge una situazione di instabilità convettiva piuttosto diffusa, soprattutto sulla Pianura Padana e sul Centro Italia. Nelle aree evidenziate in verde, l’indice CAPE potrebbe avvicinarsi ai 1000 J/kg, valore che indica un rischio moderato di sviluppo temporalesco. In presenza di adeguati fattori di innesco, non si escludono quindi rovesci, temporali localmente intensi e possibili grandinate.

Tornando all’analisi delle temperature nelle diverse aree geografiche del Paese, i valori medi tenderanno a riportarsi sotto i 15°C al Nord, mentre resteranno leggermente più elevati al Centro-Sud. La flessione sarà più evidente nelle regioni settentrionali, con un calo fino a 2°C al Nord-Est. Al Sud, invece, dove il tempo risulterà nel complesso più stabile, le temperature rimarranno sostanzialmente in linea con quelle della settimana precedente. Nel confronto con lo stesso periodo del 2025, solo il Meridione mostra un lieve aumento dei valori medi, pari a +1°C. Nelle altre aree del Paese prevale invece una tendenza al ribasso, più marcata al Nord-Ovest, dove il calo raggiungerà i 3°C.

A livello regionale, le temperature medie più elevate sono attese in Puglia e Sicilia, con valori prossimi ai 19°C. Rispetto alla settimana precedente, il raffreddamento più significativo interesserà soprattutto il Nord-Est: Emilia-Romagna, Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia registreranno una diminuzione fino a 2°C. Guardando invece al confronto annuo, saranno in particolare Piemonte e Lombardia a sperimentare il calo più consistente, pari a circa 3°C. L’escursione termica giornaliera sarà mediamente compresa tra i 12 e i 20°C, in un contesto primaverile ancora dinamico e lontano da condizioni pienamente estive.

Il servizio FruitMeteo
Le analisi del Monitor Ortofrutta si arricchiscono grazie a una nuova collaborazione dedicata a esplorare settimanalmente una variabile spesso decisiva per il settore ortofrutticolo: il meteo. Tra i diversi fattori che influenzano le condizioni climatiche, questa nuova rubrica si concentra in particolare sulle temperature medie registrate lungo la Penisola, con il supporto di Fresh4cast, una piattaforma software in cloud specializzata nella previsione della domanda e nell'ottimizzazione della supply chain per il settore ortofrutticolo.


















