Op Agricor cresce ancora: nuovo stabilimento da 7,5 milioni nella Piana di Sibari

A Corigliano-Rossano inaugurato il nuovo centro di lavorazione da 9.000 metri quadrati, con selezione del Brix su ogni frutto

Op Agricor cresce ancora: nuovo stabilimento da 7,5 milioni nella Piana di Sibari

Un nuovo stabilimento, con tecnologie di ultima generazione, per rafforzare la capacità di lavorazione dell’ortofrutta e migliorare l'efficienza delle operazioni, valorizzando le produzioni dei soci e potenziando la capacità di servizio per i clienti della distribuzione moderna. Op Agricor ha inaugurato il 15 ottobre, a Corigliano-Rossano, il suo nuovo centro di selezione e confezionamento, un investimento che porta a 13.500 metri quadrati la superficie complessiva degli stabilimenti.

Il nuovo stabilimento, realizzato con un investimento complessivo di 7,5 milioni di euro e sviluppato su una superficie di 9.000 metri quadrati, è dotato di due linee di lavorazione a sei canali, equipaggiate con sistemi per la misurazione del grado Brix di ogni singolo frutto. Una dotazione tecnologica che consentirà di incrementare la capacità di lavorazione di OP Agricor e di affinare ulteriormente la selezione del prodotto, a supporto degli standard qualitativi richiesti dai clienti e dal mercato.

L'investimento arriva al termine di un decennio di sviluppo significativo e supporta il percorso di crescita dell’organizzazione, che guarda al futuro della filiera ortofrutticola della Piana di Sibari. Tra il 2015 e il 2025 il fatturato di Op Agricor è passato da 14,4 a 31 milioni di euro, mentre la superficie produttiva è cresciuta da 570 a 1.067 ettari e il numero delle aziende associate da 62 a 74, distribuite tra la Piana di Sibari e la bassa Basilicata. Una crescita che ha consolidato il ruolo dell'organizzazione nell'economia agricola del territorio, con circa 500 lavoratori complessivamente impegnati nelle attività di campagna e di magazzino.

“Questo nuovo stabilimento non rappresenta un punto di arrivo, ma una tappa di un percorso che vogliamo continuare a costruire insieme ai nostri soci e collaboratori – dichiara Natalino Gallo, presidente di OP Agricor –. Negli ultimi dieci anni siamo cresciuti nelle dimensioni, nelle produzioni e nelle competenze. Oggi investiamo per mettere la nostra organizzazione nelle condizioni di affrontare le sfide dei prossimi anni, offrendo maggiori opportunità ai produttori e un servizio sempre più qualificato al mercato. Crediamo che il valore di un'impresa si misuri anche nella sua capacità di creare prospettive per chi ne fa parte e per il territorio in cui opera”.

Natalino Gallo, presidente di OP Agricor

Diversificazione e innovazione per rispondere al mercato
La crescita di OP Agricor è stata accompagnata da una progressiva diversificazione produttiva. Ai 550 ettari dedicati a clementine e mandarini si affiancano oggi 291 ettari di albicocche, 113 di arance, 83 di melagrane e 30 di altre produzioni. Un paniere che continua a evolversi attraverso nuovi investimenti varietali, come quelli nella pera Eden e nella pesca tabacchiera. Questa strategia consente di ampliare il calendario commerciale, valorizzare le strutture di lavorazione per una parte sempre più estesa dell'anno e offrire maggiori opportunità di continuità lavorativa. Parallelamente, l'organizzazione ha investito nella differenziazione qualitativa: il 28% delle superfici è coltivato con metodo biologico, mentre le produzioni a Residuo Zero rappresentano il 10% del fatturato delle clementine e oltre il 20% di quello delle albicocche. L'apertura del nuovo stabilimento si inserisce in una strategia che individua quattro priorità per il futuro: accelerare l'innovazione varietale, ampliare il calendario commerciale, adattare le scelte produttive ai cambiamenti climatici e continuare a garantire qualità e gusto, rispondendo alle aspettative di consumatori sempre più attenti all'origine e all'affidabilità dei prodotti.

Gallo: “La vera sfida è crescere insieme”
Per il presidente Natalino Gallo, il rafforzamento industriale di Op Agricor deve accompagnarsi a una riflessione più ampia sul futuro dell'aggregazione ortofrutticola. “Non possiamo pensare di affrontare le sfide del mercato globale continuando a ragionare soltanto nei confini della singola organizzazione – sottolinea Gallo –. La distribuzione si aggrega, le grandi imprese si rafforzano e anche il mondo produttivo deve fare un salto di qualità. Il mio auspicio è costruire forme di collaborazione sempre più strette tra le OP del territorio, condividendo disciplinari, programmi produttivi e percorsi di riconversione varietale. Dobbiamo avere la capacità di immaginare progetti che coinvolgano non mille, ma anche tremila ettari, per dare maggiore forza alla nostra offerta e nuove prospettive agli agricoltori. La crescita che ci interessa non è soltanto quella dei fatturati, ma quella di un intero sistema produttivo”.

Fare impresa al Sud, tra sviluppo e legalità
L'inaugurazione è stata anche l'occasione per promuovere un confronto sul ruolo dell'impresa agricola nello sviluppo economico e sociale del Mezzogiorno. Circa 350 persone hanno partecipato all'evento “Fare Impresa a Sud. Innovazione e Legalità a presidio del valore”, moderato da Salvo Garipoli, Business Director di SG Marketing, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo finanziario, delle organizzazioni agricole e della filiera agroalimentare. Tra i protagonisti del confronto, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, il presidente di Coldiretti Calabria Franco Aceto, la direttrice generale di Arsac Fulvia Caligiuri e Yvan Sagnet, fondatore e presidente di No Cap, mentre Gregorio De Felice e Massimiliano Cattozzi di Intesa Sanpaolo hanno approfondito gli scenari economici e le prospettive di sviluppo del settore. All'iniziativa, alla quale ha partecipato anche l'assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface, è arrivato inoltre un videomessaggio del presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini.

Particolare attenzione è stata dedicata al tema della legalità e della dignità del lavoro, valori che Op Agricor porta avanti anche attraverso una collaborazione pluriennale con No Cap, l'associazione impegnata nel contrasto al caporalato e nella promozione di condizioni di lavoro regolari ed eque lungo la filiera agricola. Un messaggio che ha trovato espressione anche nel riconoscimento rivolto, durante l'inaugurazione, ai responsabili dei diversi reparti dell'organizzazione, chiamati sul palco a rappresentare il contributo delle persone al percorso di crescita dell'Op. Con questa inaugurazione, Op Agricor ha voluto raccontare anche un'altra immagine del Mezzogiorno agricolo: quella di imprese che, pur tra le difficoltà, scelgono di crescere, fare squadra e investire nel futuro delle persone e del territorio. (im)

Fonte: Ufficio stampa di Op Agricor