Dal campo
Pera Coscia dell’Etna, Frisenna: «Un prodotto di nicchia sempre più ricercato»
La campagna procede con volumi in linea e una buona risposta del mercato

Una stagione che sta procedendo senza particolari criticità e che conferma, ancora una volta, l’interesse del mercato per una pera dalle caratteristiche distintive. La Coscia dell’Etna si presenta quest’anno con volumi in linea con quelli delle precedenti campagne e, soprattutto, con una domanda che sembra, da anni, aver superato la fase della semplice curiosità per arrivare a consolidare il valore di una specialità territoriale. «Abbiamo iniziato la campagna a fine luglio e il mercato risponde bene – racconta Carmelo Frisenna, Sales Manager e consulente aziendale di Uniterra Sicilia Group – Arancia Loretta – ormai è un prodotto che si è affermato anche nella Gdo nazionale, che ne riconosce il valore».
Un riconoscimento che, secondo il manager, è legato innanzitutto alle caratteristiche organolettiche della pera. «È un prodotto apprezzato ovunque, croccante e dolce», sottolinea Frisenna, evidenziando come la Coscia dell’Etna abbia costruito nel tempo una propria identità commerciale. «È un prodotto di nicchia, ricercato, che ha caratteristiche uniche».

Sul fronte produttivo, la campagna non sembra aver evidenziato scostamenti significativi rispetto alle annate precedenti. «I volumi sono in linea con gli altri anni», conferma Frisenna. Un elemento positivo per una referenza che basa buona parte del proprio appeal sulla distintività e sulla qualità del prodotto. Anche l’andamento climatico particolarmente caldo non ha inciso negativamente sulla qualità delle produzioni. «Il prodotto di qualità dell’Etna non ha risentito del gran caldo», spiega. Un aspetto che assume particolare rilievo alla luce delle condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato la stagione estiva e che hanno rappresentato una delle principali incognite per molte produzioni ortofrutticole.
Per la Coscia dell’Etna, dunque, la campagna può ancora offrire qualche opportunità commerciale. «Fino a metà ottobre la stagione può riservare delle sorprese», osserva Frisenna, lasciando aperta la possibilità di proseguire con le vendite ancora per diverse settimane.

Dalla pera agli agrumi, si guarda già a novembre
L’attenzione si sta ora spostando sulla prossima stagione agrumicola, che in Sicilia si prepara a partire con premesse favorevoli. Il primo appuntamento sarà con il Navel, atteso sui mercati a partire da novembre, con prospettive positive sia sul fronte produttivo sia su quello qualitativo. A fare la differenza, quest’anno, è stata anche la buona disponibilità di risorsa idrica, elemento importante per accompagnare le produzioni verso la nuova campagna.
«All’orizzonte la campagna inizierà con il Navel a novembre e la stagione dovrebbe partire regolarmente, senza intoppi», prevede Frisenna. Le condizioni dell’annata fanno guardare con fiducia ai prossimi mesi, anche in considerazione di una disponibilità d’acqua che non è mancata e che ha consentito di sostenere adeguatamente le coltivazioni e ci attende anche un’ottima qualità del prodotto. «Le temperature hanno migliorato le produzioni e ci sono tutti i presupposti per una buona campagna». (ga)



















