Pesche tabacchiere, la Spagna ci sta facendo le scarpe

Analizziamo il mercato con Luca Bonomo (3moretti), ecco cosa non è andato

Pesche tabacchiere, la Spagna ci sta facendo le scarpe

La stagione delle pesche tabacchiere italiane non è delle migliori e sta peggiorando sotto i colpi del prodotto iberico che arriva nei mercati nazionali a grandi volumi e con prezzi più competitivi.  
Racconta a IFN la stagione Luca Bonomo, amministratore dell'azienda siciliana 3moretti; realtà specializzata in agrumicoltura ma che affonda le radici nel territorio e negli anni ha fatto un approfondito lavoro di ricerca e valorizzazione di referenze come la pesca tabacchiera, la pera coscia e il ficodindia per rilanciare la tradizionale frutticoltura siciliana utilizzando le tecnologie più avanzate.

“La pesca tabacchiera per noi rappresenta un simbolo dell’estate siciliana, per tanto tempo abbiamo lavorato affinché questo frutto potesse tornare ai vecchi fasti e i risultati sono stati finora soddisfacenti, ma adesso bisogna proseguire sulla strada giusta da seguire, per evitare di farci sorprendere dal prodotto estero”.

“Con le tabacchiere abbiamo iniziato tra la fine di maggio e gli inizi di giugno e l’esordio non era stato male - afferma Bonomo – ma si è rivelato solo un fuoco di paglia tipico delle primizie; infatti, dopo qualche settimana, l’interesse è andato scemando. Abbiamo dovuto affrontare una concorrenza feroce dalla Spagna, che sta aumentando le superfici e riesce ad arrivare sul mercato con prezzi molto aggressivi. A queste quotazioni, con il prodotto italiano si coprono a malapena i costi di produzione, per cui dobbiamo valorizzare la filiera per qualificare la merce”. 

“Il problema è certamente anche varietale: dobbiamo focalizzarci su frutti performanti che abbiano  caratteristiche organolettiche senza pari. Anche il clima, inevitabilmente, ha creato i suoi problemi inficiando i calibri dei frutti. Ancora manca un mese alla fine della campagna ma difficilmente credo si possano creare condizioni per cambiare rotta”.

3Moretti si proietta perciò verso la campagna della pera coscia, un’altra eccellenza della produzione siciliana che negli anni ha avuto largo spazio a livello nazionale. “Manca qualche settimana e contiamo di iniziare con le nostre pere; sinora le stime alla produzione sembrano segnare un leggero calo a causa del vento a cui va aggiunto che a inizio maggio abbiamo subito qualche grandinata. Ma cercheremo di fare arrivare il nostro prodotto in perfette condizioni come al solito per soddisfare le richieste dei nostri clienti", conclude Bonomo.