Blocco dei camion, Rago: «Ortofrutta a rischio, danni pesanti per le imprese»

Merci ferme e consegne saltate: le produzioni deperibili rischiano di perdere valore commerciale e compromettere gli ordini

Blocco dei camion, Rago: «Ortofrutta a rischio, danni pesanti per le imprese»

«Nei nostri campi le produzioni continuano a maturare. Non possiamo fermare i tempi della natura in attesa che ripartano i camion. Ogni consegna saltata rischia di trasformarsi nella perdita del prodotto e di tutto il lavoro necessario per ottenerlo». Rosario Rago (Presidente della O.P.) interviene sulle conseguenze del blocco dei trasporti, che sta compromettendo le attività delle imprese ortofrutticole e l’arrivo ai clienti delle merci già spedite.

«Comprendiamo le ragioni della protesta e conosciamo il peso dei rincari che colpiscono gli autotrasportatori. Ma questi giorni di mancata operatività stanno provocando grossi danni. Ci sono prodotti già raccolti, lavorati e caricati sui camion che non raggiungono la destinazione: tutti i costi sono stati sostenuti, mentre il ritardo ne riduce la possibilità di vendita». Per le produzioni a foglia e la quarta gamma, la rapidità tra raccolta, lavorazione e consegna è essenziale per preservare qualità e vita commerciale. Alla possibile perdita della merce si aggiungono i costi delle giornate di attività rallentata o interrotta, durante le quali continuano a pesare personale, impianti e conservazione.

«La nostra attività si fonda su organizzazione, investimenti e rapporti commerciali costruiti negli anni – prosegue Rago –. Programmiamo coltivazioni, lavorazioni e spedizioni per assicurare continuità alle forniture. Il blocco spezza questa programmazione: anche quando un camion riparte, l’ordine può essere ormai compromesso. Le conseguenze si riflettono anche sulla fiducia dei clienti e sull’affidabilità della filiera italiana nei mercati». Un’interruzione esterna che incide anche sulle imprese più strutturate, già impegnate ad affrontare gli aumenti di energia, carburanti, mezzi produttivi e logistica attraverso interventi di efficienza e innovazione.

«Abbiamo continuato a investire per migliorare competitività e servizio. Ma la capacità organizzativa di un’azienda non può compensare l’impossibilità di far circolare le merci. Produttori e trasportatori hanno bisogno di risposte comuni che consentano a entrambi di lavorare in condizioni economicamente sostenibili». Da qui l’appello alle istituzioni per garantire subito il passaggio dei prodotti deperibili, delle merci già in viaggio e degli approvvigionamenti indispensabili, affrontando le cause della protesta. Alla gestione dell’emergenza devono accompagnarsi sostegno per gli oneri straordinari, un riequilibrio del valore riconosciuto ai produttori lungo la filiera e finanziamenti per lo sviluppo tecnologico.

«La priorità è tornare a lavorare con regolarità e rispettare gli impegni assunti – conclude Rago –. Occorre intervenire prima che altri prodotti vadano perduti e altri ordini vengano cancellati. È in gioco il lavoro di imprese, dipendenti e fornitori, insieme alla credibilità delle nostre produzioni». (im)

Fonte: Ufficio stampa di Rago