Mele, aumentano le malattie fungine in Alto Adige

Nel 2026 forte diffusione di Glomerella Leaf Spot e Apple Bitter Rot, con numerosi meleti colpiti

Mele, aumentano le malattie fungine in Alto Adige

Da decenni Glomerella Leaf Spot (GLS) era nota soprattutto nelle aree subtropicali di coltivazione del melo del Sud America, della Cina e del sud-est degli Stati Uniti, dove sono state descritte marcate differenze nella suscettibilità delle singole varietà di melo. Dopo il primo rilevamento in Emilia-Romagna nel 2019, nel 2020 i primi sintomi sono comparsi anche in Alto Adige. Le ricercatrici del Centro di Sperimentazione Laimburg sono riuscite a identificare rapidamente il patogeno e a caratterizzarlo dal punto di vista molecolare. Apple Bitter Rot (ABR) in pre-raccolta, invece, è nota da tempo in numerose aree di coltivazione del melo al di fuori dell’Europa e può, in linea di principio, colpire tutte le varietà di melo. Sebbene a livello mondiale diverse specie di Colletotrichum siano associate a GLS e ad ABR, finora tutti i campioni sintomatici analizzati in Alto Adige sono stati attribuiti a una singola specie: Colletotrichum chrysophilum.

“Con la comparsa di nuove malattie che cambiano le condizioni di coltivazione, l’agricoltura ha bisogno rapidamente di conoscenze affidabili. È proprio qui che emerge il valore di una ricerca vicina alla pratica: essa crea le basi scientifiche su cui possono fare affidamento la consulenza e le aziende agricole. Con la sua attività di ricerca su Glomerella Leaf Spot e Apple Bitter Rot, il Centro di Sperimentazione Laimburg aiuta la melicoltura altoatesina a reagire tempestivamente alle nuove sfide”, afferma Luis Walcher, assessore provinciale all’Agricoltura.

Riconoscere i sintomi
Sebbene entrambe le malattie possano essere causate dalla stessa specie fungina, secondo le attuali conoscenze si tratta di due quadri sintomatologici distinti. Glomerella Leaf Spot (GLS) provoca tipiche macchie fogliari e può portare, nel giro di poche settimane, a una forte defogliazione. Sui frutti possono inoltre comparire piccole macchie infossate, spesso circondate da un alone rossastro. Apple Bitter Rot in pre-raccolta, invece, provoca marciumi infossati dei frutti sull’albero, che possono estendersi rapidamente.

Le osservazioni condotte finora mostrano un andamento variabile di entrambe le malattie: dopo i primi rilevamenti di GLS nel 2020, nel 2021 e nel 2022 sono stati osservati solo sintomi sporadici. Nel 2023 si è registrata una maggiore diffusione e, contemporaneamente, è stata rilevata per la prima volta l’ABR sui meli. Dopo un 2024 con incidenza relativamente contenuta, nel 2025 sono stati nuovamente riscontrati più sintomi di entrambe le malattie.

Nel 2026 è stato osservato, invece, un netto aumento dei sintomi e dei casi di infezione rispetto agli anni precedenti. Nelle ultime settimane sono stati rilevati sintomi di entrambe le malattie in numerosi meleti nei fondovalle tra Merano e Salorno. La gravità delle infezioni è risultata molto variabile: da singole macchie su foglie e frutti fino a impianti in cui quasi tutti i frutti e le foglie presentavano sintomi di GLS. L’ABR in pre-raccolta, invece, presenta una distribuzione irregolare sia all’interno dei singoli meleti sia nell’area di coltivazione; anche in questo caso, tuttavia, vi sono impianti fortemente colpiti.

“Le temperature elevate, persistite fino a settembre inoltrato e associate a singoli episodi di precipitazioni intense, potrebbero aver contribuito ulteriormente all’aumento della pressione della malattia registrato quest’anno”, sottolinea Sabine Öttl, responsabile dell’Istituto di Salute delle Piante del Centro di Sperimentazione Laimburg.

Sabine Öttl, responsabile dell’Istituto di Salute delle Piante del Centro di Sperimentazione Laimburg

Il problema è noto, la ricerca procede a pieno ritmo
Le ricercatrici e i ricercatori del Centro di Sperimentazione Laimburg stanno attualmente studiando il ciclo vitale dei patogeni fungini, le loro modalità di diffusione e le condizioni in cui possono verificarsi le infezioni. La ricerca si concentra inoltre sulla suscettibilità delle diverse varietà di melo e sulle misure adatte alla produzione integrata e biologica. Parallelamente vengono ulteriormente sviluppati metodi per rilevare in modo affidabile i patogeni e individuare tempestivamente eventuali altre specie di Colletotrichum. “Glomerella Leaf Spot e Apple Bitter Rot in pre-raccolta sollevano ancora numerosi interrogativi scientifici. Per questo motivo, attualmente ci concentriamo sulla necessità di comprendere meglio i patogeni coinvolti, il loro ciclo vitale e lo sviluppo dei quadri sintomatologici sul territorio. Insieme alla nostra rete internazionale di ricerca e al Centro di Consulenza per la fruttiviticoltura dell’Alto Adige lavoriamo per creare le basi necessarie per una buona gestione della salute delle piante nella melicoltura”, afferma Öttl.

Ogni nuova conoscenza contribuisce a migliorare la comprensione di queste malattie e, di conseguenza, ad ampliare le basi scientifiche a disposizione della ricerca, della consulenza e della pratica agricola. Le attività di ricerca su Glomerella Leaf Spot e Apple Bitter Rot vengono svolte in collaborazione con alpoma e con il sostegno dell’Unione europea. (ga) 

Fonte: Ufficio stampa Laimburg