Cingolati, ecco la rivoluzione di New Holland

15 modelli adatti a qualsiasi esigenza e applicazione

Cingolati, ecco la rivoluzione di New Holland

Il mercato dei trattori cingolati ha visto numeri record negli ultimi due anni grazie al credito d'imposta sui beni strumentali 4.0., tuttavia quest’anno si prevede un riassestamento ai numeri pre-incentivi di circa 900 unità. L’Italia certamente è un Paese nel quale il cingolato trova la sua massima diffusione grazie alla conformazione del territorio della nostra penisola che, con tante zone montuose, favorisce questo tipo di mezzi (ricordiamo come i cingolati possano lavorare fino ad una pendenza del 35%) e New Holland è leader in questo segmento dal 1932, anno della nascita del primo trattore cingolato FIAT 700C, fino ad arrivare a oggi con la nuova serie TK.
Nuovi nel look e nelle motorizzazioni, i cingolati TK stage V di New Holland presentano sotto i loro cofani ben 90 anni di attività di progettazione avanzate.

La nuova serie TK conta 15 modelli adatti a qualsiasi esigenza e applicazione; ogni cliente ha quindi sempre la certezza di trovare il trattore adatto alle proprie necessità, potendo scegliere tra i modelli Speciali, concepiti per le lavorazioni in vigneti e frutteti, e tra i modelli da campo aperto in versione standard o montagna, disponibili con e senza cabina.

I modelli speciali sono equipaggiati con il motore F34 Common Rail da 3,4 L di cilindrata, con potenza di 80 cavalli. Presenti in 3 diverse versioni, F, N e V, i modelli speciali si differenziano fra loro nelle larghezze che vanno da un minimo di 1150 mm fino ad un massimo di 1450 mm.

Il design moderno del cofano è lo stesso della serie T4FNV Stage V. Assicura quindi una perfetta visibilità anteriore ed oltre al motore contiene anche il sistema di post trattamento dei gas di scarico, sviluppato e prodotto da FPT Industrial.

Le trasmissioni continuano ad essere basate su gruppi da 8+8 rapporti e 16+8 se si dispone del super riduttore, con marce e inversori sincronizzati ad inserimento manuale.  

L’operatore può intervenire su tali gruppi grazie al sistema mono leva “Steering-O-Matic” per direzionare il trattore o, se il sistema è in versione “Steering-O-Matic Plus” può gestire frizione e direzione di marcia con una sola mano.

Due le configurazioni per la presa di forza posteriore servoassistita, disponibile a doppia velocità 540/540E o 540/1000 per la versione da campo aperto.

Tutti i modelli presentano un impianto idraulico alimentato da una pompa doppia, mentre per i modelli a pieno campo è disponibile anche un impianto composto da 3 pompe.

Questi sistemi sono in grado di alimentare da 3 a 5 distributori posteriori ed un sollevatore posteriore con una capacità di sollevamento di circa 3500 kg che presenta sempre il sistema Lift-O-Matic Plus; una soluzione che consente di sollevare o abbassare completamente l’attrezzo in modo rapido mantenendo le impostazioni di posizione e sforzo.

Oltre ai classici cingoli metallici, è possibile montare anche i cingoli di gomma “SmartTrax”.

se i cingoli di metallo sono preferibili quando si devono esercitare forti e continuativi sforzi di trazione, i nastri di gomma tutelano meglio i terreni in quanto non vanno a inciderli con alcun tipo di lama o a danneggiarli in fase di manovra e riducono notevolmente il compattamento grazie ad una più ampia superficie di contatto con il terreno.

Inoltre, il disegno a lisca di pesce e la presenza di rinforzi interni ai nastri realizzati con uno scheletro metallico e cavi di acciaio ne assicura un eccezionale stabilità, mentre le speciali mescole usate per realizzare i battistrada garantiscono un utilizzo duraturo nel tempo.