Lattughe, Enza Zaden accelera sulle resistenze e guarda al cambiamento climatico

Dionisio L'Abbate: «Servono varietà capaci di impattare il nuovo clima»

Lattughe, Enza Zaden accelera sulle resistenze e guarda al cambiamento climatico

La ricerca varietale si trova davanti a una sfida sempre più complessa: sviluppare oggi le cultivar che dovranno rispondere alle esigenze di una filiera che, nel frattempo, continua a cambiare. Per la lattuga questo significa confrontarsi con una pressione fitosanitaria crescente, ma anche con condizioni climatiche differenti rispetto al passato e con richieste sempre più precise da parte della filiera. È lungo questa direttrice che si muove il programma di miglioramento genetico di Enza Zaden, impegnato a combinare resistenze, caratteristiche agronomiche e qualità commerciale. A fare il punto è Dionisio L'Abbate, Product Developer Lettuce Italy di Enza Zaden, che sottolinea come proprio le resistenze rappresentino oggi uno dei principali fronti di investimento della ricerca.

«La ricerca sta massimizzando gli sforzi verso le resistenze, cercando di offrire agli operatori varietà che abbiano un ampio ventaglio di resistenze in termini di Bremia e Fusarium», spiega L'Abbate. Ma non è soltanto la pressione delle malattie a orientare il breeding. A modificare le priorità della ricerca è anche il clima, con temperature e condizioni di coltivazione che stanno progressivamente cambiando. «Il cambiamento climatico ci porta a spostare il baricentro della ricerca perché per ottenere una nuova varietà ci vogliono dai sette agli otto anni. Occorre avere varietà capaci di impattare il nuovo clima», evidenzia il Product Developer.

Dionisio L'Abbate, Product Developer Lettuce Italy di Enza Zaden

Un lavoro che si traduce in una serie di novità pensate per accompagnare le diverse finestre di coltivazione della lattuga da serra. Per i trapianti autunnali di cappuccina al Centro-Sud, da ottobre fino alla prima decade di novembre, Enza Zaden propone Annare, varietà a ciclo medio-precoce, caratterizzata da un colore verde scuro, una buona presentazione del top e una base larga e piatta. Il profilo sanitario comprende la resistenza HR alla Bremia Bl:29-41EU, oltre a TBSV. Sempre nell'ambito delle cappuccine da serra autunnali e invernali, si inserisce Jurnata (E01B.31411), a ciclo precoce e dal colore verde brillante. Il cespo presenta un top elegante e una base larga e piatta, mentre anche in questo caso la genetica offre una resistenza HR alla Bremia fino a Bl:29-41EU.

Jurnata (E01B.31411)

Per i trapianti di novembre e dicembre, destinati alle raccolte invernali al Centro-Sud, la proposta comprende invece Malyeva, pensata in particolare per i mercati che continuano a richiedere cespi di grandi dimensioni. È una varietà a ciclo medio-tardivo, con una pianta voluminosa, lentissima a chiudere ma veloce nella costruzione della struttura, caratterizzata da una base larga e ben chiusa e da un fogliame robusto, intenso e liscio. Il pacchetto di resistenze comprende Bl:29-41EU e Nr:0. Accanto a Malyeva, Enza Zaden affianca Kryeva, interpretando un'evoluzione nelle richieste dei clienti. «Si è passati da richiedere varietà voluminose a varietà compatte per rispondere alle esigenze della filiera», osserva L'Abbate. Un cambiamento che si lega anche alle condizioni climatiche: Kryeva si caratterizza per una crescita uniforme e regolare, un aspetto particolarmente interessante in una situazione in cui gli inverni tendono a essere sempre più miti. Il lavoro di ricerca riguarda anche il segmento delle lattughe gentili, dove arrivano due novità destinate a differenti finestre produttive. Liventia (E01A.31566) è indicata per le raccolte autunnali e per le primaverili precoci. A ciclo precoce, sviluppa un cespo elegante, con foglie spesse di colore verde chiaro e un buon peso specifico. Il fondo è eretto, con una piccola sezione di taglio. Particolare attenzione è stata dedicata al profilo sanitario, con un ampio set di resistenze contro il Fusarium: HR Bl:29-41EU e IR Fol:1,4.

Liventia (E01A.31566)

Per le raccolte tardo-invernali è invece stata sviluppata E01A.31674, lattuga gentile da serra a ciclo medio-tardivo. Il cespo presenta una base larga e una crescita lenta ma costante, accompagnata da una buona tenuta in campo e da un'ottima uniformità di raccolta. Anche in questo caso la resistenza alla Bremia arriva a Bl:29-41EU, mentre per il Fusarium la varietà presenta la resistenza IR Fol:4.  Le nuove introduzioni raccontano quindi un percorso di ricerca che va oltre la semplice risposta alle problematiche fitosanitarie. La capacità di mantenere uniformità, struttura e qualità del cespo nelle diverse finestre di coltivazione diventa parte integrante del lavoro di breeding, così come la necessità di anticipare condizioni climatiche che saranno sempre più differenti da quelle conosciute oggi. Per una coltura come la lattuga, dove la regolarità della produzione e la qualità commerciale sono elementi determinanti, la sfida della ricerca è dunque arrivare prima del cambiamento. Perché, come sottolinea L'Abbate, quando una nuova varietà arriva sul mercato, il clima per il quale è stata pensata potrebbe essere già cambiato. (im)

In foto d'apertura: varietà di lattuga Malyeva