Pesca e nettarina di Romagna Igp: la produzione cresce e la Gdo risponde

Pari: “Dobbiamo trasformare questa ripresa dei consumi in valore per l’intera filiera”

Pesca e nettarina di Romagna Igp: la produzione cresce e la Gdo risponde

Più prodotto, consumi in crescita e un rinnovato interesse del mercato verso pesche e nettarine. Si avvia alla conclusione, prevista per il 20 settembre, una campagna 2026 complessivamente positiva per la Pesca e Nettarina di Romagna IGP, che conferma il buon appeal di un prodotto fortemente legato al territorio e sempre più riconosciuto dal consumatore.
La stagione si inserisce in un quadro nazionale ed europeo di ripresa produttiva. In Italia la produzione 2026 di pesche, nettarine e percoche è stimata intorno alle 926 mila tonnellate, con un recupero significativo nel Nord Italia, dove i volumi si avvicinano alle 280 mila tonnellate.
In Emilia-Romagna l’offerta complessiva è pari a circa 172 mila tonnellate di pesche e nettarine, delle quali 121 mila tonnellate di nettarine. Rispetto al 2025, la crescita è stata del 15% per le nettarine e del 12% per le pesche da consumo fresco. Un risultato importante dopo anni caratterizzati da riduzione delle superfici e difficoltà produttive (Fonte CSO Italy).

Uno dei segnali più interessanti della campagna arriva dal mercato. Dopo anni nei quali il comparto aveva dovuto fare i conti con una progressiva erosione dei consumi, l’estate 2026 evidenzia un’inversione di tendenza.
Una recente comunicazione di Coop Alleanza 3.0  rileva una crescita delle vendite di pesche e nettarine vicina al 20% a volume rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un risultato favorito anche dalla maggiore disponibilità di prodotto che segnala soprattutto una ritrovata vitalità della categoria nella GDO
“L’estate caldissima e la buona qualità dell’offerta di pesche e nettarine di Romagna IGP  hanno dato buone soddisfazioni – dichiara Giuliano Canella, Vice Presidente di Alì Noi, da sempre abbiamo scelto la tipicità per le pesche e nettarine e i risultati ci sono, sia a volume che a valore”. 
In questo scenario la Pesca e Nettarina di Romagna IGP può contare su un elemento distintivo importante: il legame tra prodotto, territorio, origine e certificazione. Il 70% dei consumatori associa infatti il prodotto alla certificazione IGP, un patrimonio di riconoscibilità sul quale il Consorzio sta costruendo il proprio percorso di valorizzazione.

Paolo Pari: "Dobbiamo trasformare la ripresa dei consumi in valore"
"La campagna 2026 ci consegna alcuni segnali che riteniamo molto importanti: una buona produzione, una qualità elevata e, soprattutto, consumi che tornano a crescere – commenta Paolo Pari, presidente del Consorzio di Tutela della Pesca e Nettarina di Romagna IGP –. Dopo anni complessi, vedere pesche e nettarine recuperare spazio nel carrello dei consumatori è certamente positivo. La Pesca e Nettarina di Romagna IGP ha inoltre un vantaggio importante: non è un prodotto indistinto, ma porta con sé un territorio, una storia produttiva e una certificazione riconosciuta dal consumatore".
"Ora la vera sfida – prosegue Pari – è trasformare questa ripresa dei consumi in valore per l’intera filiera, a partire dai produttori". 
Il Consorzio individua nella valorizzazione dell’origine certificata uno degli strumenti per sottrarre progressivamente il prodotto a una competizione fondata esclusivamente sul prezzo.
Dal mondo produttivo emerge un giudizio positivo sulla qualità della campagna e sulla ritrovata stabilità produttiva. Il Consorzio riunisce una filiera che interessa oltre 1.100 ettari certificati e circa 500 aziende agricole nelle province di Ferrara, Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.

Enrico Bucchi di Alegra, sottolinea il buon andamento della campagna e il valore distintivo del prodotto: "Il riscontro sui numeri è molto positivo la pesca e nettarina di Romagna IGP è un prodotto che aiuta a creare posizionamento e distintività. Il nostro territorio d’estate si esprime al massimo, grazie ai prodotti della Romagna e al turismo. Abbiamo riscontrato un buon supporto nella GDO e nei discount. La distintività del prodotto è un valore indiscusso nel punto vendita anche in funzione della qualità che mantiene".

Mirco Zanelli di Apofruit, evidenzia invece la crescita dei volumi e il ruolo della collaborazione con la distribuzione: "Abbiamo raddoppiato il volume del commercializzato. Un buon Lavoro quest’anno anche e soprattutto grazie alla sinergia con la distribuzione, anche in cobranding. Non abbiamo sentito particolare concorrenza e penso che sia molto importante continuare su questa strada di valorizzazione legata al territorio con messaggi orientati ad intercettare anche nuovi consumatori".

Andrea Bini di AOP Italia, parla di un consolidamento della presenza del prodotto nella GDO e delle prospettive per la prossima campagna: “ Questa estate abbiamo registrato un consolidamento nella GDO. I supermercati hanno valorizzato il prodotto con spazi adeguati e ottimi volumi. Come AOP Italia lavoriamo da anni con una delle insegne che da sempre ha creduto al prodotto IGP e I risultati ci sono . Proseguiremo con le iniziative volte a consolidare e rafforzare la notorietà della pesca e nettarina di Romagna in preparazione della prossima campagna”.

Antonio Zani di Granfrutta Zani, richiama invece le difficoltà della campagna, evidenziando però le opportunità offerte dalla qualità e dal marchio IGP: “È stata una campagna impegnativa, dopo anni siamo tornati ad avere quantitativi soddisfacenti e abbiamo visto che, chi produce prodotto di qualità e di calibro sostenuto, può ancora togliersi delle soddisfazioni con il prodotto IGP”.

La campagna 2026 rafforza dunque un percorso di rilancio che il Consorzio aveva già registrato nelle precedenti stagioni: il 2024 aveva chiuso con vendite in crescita del 21%, mentre la campagna 2025 aveva ottenuto risultati positivi sia sul mercato italiano sia in Germania.
La Germania resta, in particolare, uno sbocco strategico. È il principale mercato europeo di importazione di pesche e nettarine e rappresenta il primo mercato estero per l’ortofrutta italiana. Nel 2025 le importazioni tedesche di ortofrutta italiana sono cresciute del 12,8% rispetto all’anno precedente.
Su queste basi il Consorzio guarda già alla prossima stagione, puntando su rinnovo varietale, qualità, origine certificata e una comunicazione indirizzata sia ai consumatori che agli operatori.

Proprio nel 2026 è partito il nuovo progetto biennale “Pesca e Nettarina di Romagna IGP: e l’estate ha più sapore”, promosso nell’ambito della misura Srg10, promozione dei prodotti di qualità della Regione Emilia-Romagna. Social media, content creator, radio nazionale e attività rivolte a buyer, stakeholder e stampa accompagneranno il prodotto verso la campagna 2027.
"Abbiamo bisogno di riportare pesche e nettarine al centro dell’immaginario dell’estate italiana – conclude Pari –. Non soltanto come un frutto buono e salutare, ma come un prodotto contemporaneo, piacevole, capace di raccontare uno stile di vita e un territorio. Se insieme alla crescita dei consumi riusciremo a far crescere anche il valore riconosciuto all’origine e alla qualità, avremo costruito basi solide per il futuro". (im)

I soci del consorzio di Tutela e Valorizzazione Pesca e Nettarina di Romagna IGP
• Agribologna
• Apo Conerpo con Alegra e Naturitalia
• Apofruit
• AOP Italia
• Consorzio Il Frutteto
• Consorzio Ortofrutticolo di Romagna
• Granfrutta Zani
• Orogel Fresco
• Tozzi Frutta
• Zavoli

Fonte: Ufficio stampa Consorzio di Tutela e Valorizzazione Pesca e Nettarina di Romagna IGP