Dal campo
Pomodoro da industria, l’Agricoltura 4.0 entra nei campi sperimentali
Droni, monitoraggio delle colture e gestione mirata delle risorse al centro delle prove realizzate dalle OP

Il 2 settembre si è tenuta una visita divulgativa presso alcuni dei campi sperimentali realizzati nell’ambito del “Progetto integrato di ricerca applicata per affrontare le principali criticità del prodotto pomodoro da industria” che coinvolge 12 Organizzazioni dei Produttori (O.P.) associate ad Italia Ortofrutta – Unione Nazionale quali A.O.A, A.P.O.PA, APO GARGANO, APOC SALERNO, ASIPO, ASPORT, OP C.O.T., OP FERRARA, ORTOFRUTTA SOL SUD, PRIMA OP BIO, TERREMERSE e TERRAORTI e prevede il coordinamento scientifico di primari Enti di Ricerca quali il CREA, l’Università degli Studi della Tuscia ed il SSICA.
Nel corso della mattinata è stato visionato uno dei 7 campi di confronto varietale realizzati nel corso del 2026 con la finalità di testare direttamente nei campi delle O.P. varietà di recente introduzione sul mercato e pre-catalogo, ovvero il campo dell’Az. Ag. Terrenzio Eligio Giovan Battista sito in Lucera (FG) socio della OP PRIMA OP BIO.

Durante il pomeriggio invece è stato visionato uno dei 3 campi dove vengono applicati i protocolli per implementare la gestione dell’irrigazione, concimazione e difesa con l’ausilio dell’AGRICOLTURA 4.0 ovvero quello dell’Az. Agr. Iannarone Mario socia della O.P. APO GARGANO. I partecipanti all’iniziativa hanno potuto assistere inoltre ad un volo dimostrativo del drone che si utilizza nell’ambito del progetto di ricerca per calcolare i principali indici produttivi e vegetativi della pianta. (im)
Fonte: Ufficio stampa Italia Ortofrutta



















