Attualità
TEA, via libera del Consiglio Ue: svolta per innovazione e competitività in agricoltura
Dall'equivalenza convenzionale all'etichettatura obbligatoria, il regolamento chiarisce la separazione tra NGT e OGM

Il Consiglio ha adottato nuove norme sulle tecniche genomiche (NGT) - le vecchie TEA - che istituiscono un quadro a sostegno di un settore agroalimentare dell'UE più competitivo e sostenibile.
Il regolamento è inteso a rafforzare la sicurezza alimentare, ridurre le dipendenze esterne e garantire condizioni di parità per gli operatori europei, mantenendo nel contempo standard elevati per la salute umana e animale e la protezione dell'ambiente. Grazie alle sviluppo di colture più resilienti ed efficienti sotto il profilo delle risorse, sostiene inoltre gli obiettivi di sostenibilità dell'UE.
“I nostri agricoltori hanno bisogno di soluzioni pratiche per adattarsi ai cambiamenti climatici e rimanere competitivi. Queste nuove norme consentono loro di accedere all'innovazione e garantiscono allo stesso tempo chiarezza, equità e standard elevati in tutta l'UE" - dichiara Maria Panayiotou, ministra dell'Agricoltura, dello sviluppo rurale e dell'ambiente della Repubblica di Cipro.
Le NGT sono tecniche moderne che apportano cambiamenti precisi e mirati al DNA delle piante per sviluppare più velocemente varietà migliorate, comprese quelle maggiormente in grado di resistere alla siccità, alle inondazioni e ad altre sfide legate al clima. Il regolamento distingue due categorie:
- Categoria 1 (NGT-1)
Piante considerate equivalenti alle varietà convenzionali. Le autorità nazionali ne verificheranno lo stato, ma la relativa progenie non richiederà ulteriori controlli.
Le piante e i prodotti NGT-1 non saranno etichettati, ad eccezione delle sementi e di altro materiale riproduttivo, il che consentirà agli operatori che lo desiderano di mantenere catene di approvvigionamento prive di NGT.
Alcuni tratti, tra cui la tolleranza agli erbicidi e la produzione di sostanze insetticide note, sono esclusi da questa categoria. - Categoria 2 (NGT-2)
Piante con modificazioni genetiche più complesse, che rimangono soggette alla vigente legislazione dell'UE in materia di OGM, comprese l'autorizzazione, la tracciabilità e l'etichettatura obbligatoria. Gli Stati membri possono decidere di non partecipare alla coltivazione di piante NGT-2 e possono introdurre misure di coesistenza per evitare la presenza involontaria in altri prodotti.
Affrontare le preoccupazioni relative alla proprietà intellettuale
Sebbene le norme in materia di brevetti rimangano disciplinate dalla direttiva UE sulle biotecnologie, il regolamento introduce nuove misure di trasparenza. Gli sviluppatori di piante NGT-1 devono trasmettere le informazioni sui brevetti pertinenti a una banca dati pubblica e possono indicare volontariamente le intenzioni in materia di concessione di licenze a condizioni eque. Sarà istituito un gruppo di esperti per valutare l'impatto dei brevetti sulle piante NGT. Entro un anno dall'entrata in vigore del regolamento, la Commissione pubblicherà uno studio relativo all'impatto della brevettazione sull'innovazione, sulla disponibilità delle sementi e sulla competitività del settore e, se necessario, proporrà azioni di follow-up.
Prossime tappe
Il testo deve ancora essere adottato formalmente dal Parlamento europeo. Una volta adottato, il regolamento entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE. La maggior parte delle disposizioni si applicherà dopo un periodo di transizione di 24 mesi, in modo da lasciare il tempo per l'adozione delle norme di attuazione. Il nuovo quadro dovrebbe applicarsi a partire dalla metà del 2028.
Informazioni generali
Le NGT sono emerse nell'ultimo decennio grazie ai progressi delle biotecnologie. Si tratta di tecnologie che non esistevano nel 2001, quando è stata adottata la legislazione dell'UE in materia di OGM. Per questo motivo le piante ottenute mediante NGT sono attualmente soggette alle stesse norme degli OGM. Il nuovo quadro allinea la regolamentazione al progresso scientifico, garantendo che le piante NGT immesse sul mercato dell'UE siano sicure quanto le varietà selezionate in modo convenzionale e mantenendo inalterata la legislazione vigente in materia di OGM. (lg)
Fonte: Consiglio dell'Unione europea



















