Le ciliegie della Val di Non sbaragliano la concorrenza

Maccani Frutta: «I volumi sono soddisfacenti grazie alle tecniche che adottiamo»

Le ciliegie della Val di Non sbaragliano la concorrenza

La campagna cerasicola non è stata da incorniciare a causa del maltempo che ha flagellato i principali areali nazionali specializzati in ciliegie: da Vignola alla Puglia le perdite di prodotto sono state ingenti e la qualità ha risentito delle continue piogge. Ma in Val di Non la situazione è diversa, con una campagna che sta procedendo con entusiasmo. Racconta a IFN il proseguo della stagione Gianluca Maccani, co-titolare insieme al padre dell’omonima azienda trentina con sede a Predaia, frazione Tres. 

La nostra azienda dal 2002 si è specializzata nella coltivazione delle ciliegie di montagna; i nostri frutteti si trovano a 800 metri s.l.m. e abbiamo adottato tecniche di coltivazione e strutture che ci permettono di proteggere le produzioni; questo ci ha permesso di essere così competitivi”.
“La campagna sta andando molto bene, non abbiamo avuto problemi di volumi; in primavera ci sono state gelate ma non hanno intaccato le produzioni. La stagione commerciale è iniziata a fine giugno con la varietà Kordia, caratterizzata dal colore bordeaux e da un elevato grado zuccherino; da qualche giorno siamo in raccolta con la Regina, caratterizzata da un colore rosso ed è molto apprezzata per la sua consistenza”. 

Domanda sostenuta sia dalla Gdo che dai mercati all’ingrosso per le ciliegie di montagna. “Le quotazioni variano in base ai calibri, ovviamente; si oscilla dai 2,50-3,00 euro al chilo per i calibri 22+ e, per i frutti più grossi, con un calibro 30+ si arriva anche a 9 euro al chilo. I picchi di prezzo sono dettati da vuoti di prodotto proveniente da altri areali”.

“La stagione si protrarrà per altri 10 giorni e ci aspettiamo di concludere in bellezza… il microclima di montagna ci ha dato un grande aiuto”, conclude Maccani.