Dal campo
Non solo spremute: dalle arance arrivano anche le maglie da calcio
In Spagna il Betis Siviglia firma una divisa sostenibile che utilizza anche fibra ottenuta dalle bucce d’arancia

L’ortofrutta non significa più solo prodotti alimentari, ma è un settore capace di contaminare ambiti trasversali e inaspettati. L'ultimo esempio di questo "sconfinamento" arriva da Siviglia, dove il Real Betis, attraverso la sua piattaforma Forever Green, ha presentato un’iniziativa che riscrive il legame tra sport e agricoltura.
Il fulcro dell'operazione è la nuova divisa in edizione limitata realizzata in collaborazione con Hummel. Non si tratta di semplice marketing, ma di alta ingegneria tessile: il tessuto è composto per il 16,2% da fibra organica ottenuta dalle bucce d’arancia, miscelata con Lyocell e poliestere riciclato. Il risultato è un capo ad alte prestazioni, traspirante e resistente, che elimina l'uso di plastica vergine e apre nuove strade per il comparto dei sottoprodotti agricoli nella distribuzione dell'abbigliamento sportivo.
L'innovazione coinvolge anche i sensi: grazie alla tecnologia scratch and sniff di STAHLS TPT, i numeri della maglia sprigionano profumo di zagara se sfregati. Un omaggio al patrimonio arboreo di Siviglia, trasformato in un'esperienza sensoriale. Ma l’impegno del club per la valorizzazione del settore ortofrutticolo non si ferma alla divisa. In occasione della sfida contro il Rayo Vallecano, il 21 febbraio scorso, la sostenibilità è approdata anche nei punti ristoro dello stadio La Cartuja. Grazie alla partnership con Aramark e Bioalverde, è stato lanciato il “Menù Forever Green”, il cui protagonista è il tradizionale panino serranito, rivisitato con pomodori coltivati nell’eco-orto sociale del club.
È la prima volta che un prodotto ortofrutticolo nato da un progetto di agricoltura urbana sostenibile e inclusiva entra ufficialmente nell’offerta gastronomica di una partita di LaLiga. Un segnale forte che sottolinea come la filiera corta e il consumo responsabile stiano prendendo sempre più piede, dimostrando come il calcio possa trasformarsi in un potentissimo altoparlante per l’intero comparto. Dalla trasformazione di uno scarto industriale in una fibra hi-tech fino al consumo di pomodori a km zero tra gli spalti, l’ortofrutta sta sempre più uscendo dai confini del reparto fresco, dimostrandosi capace di disegnare paradigmi inediti del retail e del lifestyle contemporaneo.
Fonte foto apertura: Communitysoccerreport.it




















