Dal campo
Nova Siri Genetics alza il velo su Elyson®, nuova fragola per il segmento premium
La nuova varietà unisce precocità, produttività, qualità organolettica e ottima shelf life in uno scenario dominato da cambiamento climatico ed evoluzione dei consumi

Conciliare qualità organolettica, produttività, rusticità e shelf life resta una delle sfide più complesse del breeding ortofrutticolo. Ancor più nella fragola, categoria in cui il mercato non lascia spazio a soluzioni intermedie e premia soltanto le varietà capaci di garantire performance elevate e costanti sotto tutti i profili. È in questo contesto, sempre più selettivo, che si inserisce il lavoro di miglioramento genetico di Nova Siri Genetics, realtà tutta italiana che ha presentato Elyson®, nuova varietà sviluppata all’interno del proprio programma di breeding per rispondere in modo concreto alle esigenze della filiera.
La selezione NSG 48 è stata svelata ieri sera al ristorante Da Vittorio di Brusaporto, tre stelle Michelin, nel corso di una serata che ha riunito produttori, vivaisti, buyer e operatori del settore. Una scelta simbolica, che richiama i concetti di eccellenza e valorizzazione del prodotto, centrali anche nell’approccio varietale dell’azienda.
“Il contesto internazionale evidenzia una forte crescita della categoria fragola, ma anche sfide sempre più complesse per la filiera”, ha spiegato Carmela Suriano, Direttore EMEA di Nova Siri Genetics. “La nostra attività di miglioramento genetico nasce proprio per rispondere a queste evoluzioni, sviluppando cultivar a basso fabbisogno in freddo capaci di adattarsi ai climi miti e di offrire valore a tutti gli attori della filiera, dai vivaisti ai produttori fino al mercato”.

Fondata nel 2005 in Basilicata, Nova Siri Genetics sviluppa varietà di fragole e piccoli frutti destinate ai principali areali produttivi internazionali a clima temperato e mediterraneo. La ricerca si concentra sulle cultivar low chilling, sempre più strategiche in uno scenario segnato dal cambiamento climatico, dalla necessità di assicurare stabilità produttiva e da una domanda orientata verso standard qualitativi elevati e costanti.
A inquadrare lo scenario di mercato è stato Salvo Garipoli, Business Director di SG Marketing, secondo cui “il miglioramento varietale si inserisce oggi in un contesto tutt’altro che semplice. Il riscaldamento globale e, più in generale, il cambiamento climatico stanno rendendo sempre più complesso il quadro produttivo, con prospettive future segnate da forte incertezza. Sul fronte del mercato, la Gdo continua a rafforzare il proprio peso, a partire dall’Europa, con la marca del distributore che cresce e assume un ruolo sempre più centrale. Allo stesso tempo, però, il canale tradizionale non va sottovalutato, soprattutto per una categoria come quella delle fragole, dove anche horeca ed e-commerce stanno acquisendo un’importanza crescente”.
Garipoli ha inoltre sottolineato l’evoluzione dei consumi, sempre più influenzati da tendenze come snackification, benessere, fibermaxxing e sober curious, segnali di un consumatore più attento, orientato alla moderazione ma anche a un recupero di autenticità e tradizione. In questo quadro, ha osservato, l’ortofrutta sta vivendo una fase di rilancio e le fragole hanno chiuso il 2025 con una crescita del 14% sia a volume sia a valore, mentre la penetrazione della categoria ha raggiunto il 71%, confermando un potenziale ancora ampio.

Su questo sfondo, NSG rivendica un approccio pienamente condiviso con la filiera. “Il nostro è un progetto costruito insieme a tutti gli attori coinvolti, dai produttori ai buyer fino ai grossisti: è proprio dal confronto con loro che arrivano gli spunti più utili per orientare lo sviluppo varietale”, ha sottolineato ancora Suriano. “Ci muoviamo in uno scenario ricco di opportunità, nel quale l’innovazione varietale rappresenta una leva strategica per dare risposte concrete ai diversi player della filiera”.
Fin dalla sua nascita, Nova Siri Genetics ha lavorato per interpretare le esigenze del mercato e della produzione, mettendo a punto nel tempo varietà complementari, con un focus particolare su quelle a basso fabbisogno in freddo. “Il bacino mediterraneo è il nostro areale elettivo e l’Europa continua a esprimere una domanda importante di fragole, con il Mediterraneo che si conferma fornitore di riferimento”, ha aggiunto Suriano. “In questo percorso il dialogo è cruciale: la ricerca non può essere un momento isolato, ma deve diventare un elemento di connessione tra tutti gli attori coinvolti. Proprio dalle dinamiche di mercato il breeder riesce a capire quale direzione intraprendere”.

A entrare nel merito del lavoro di selezione è stato Nicola Tufano, breeder di Nova Siri Genetics, che ha illustrato il percorso che porta alla nascita di una nuova varietà. “Ogni nuova selezione nasce da un processo lungo e strutturato, in cui devono convivere aspetti agronomici, qualitativi e commerciali. Il primo livello di valutazione riguarda la performance della pianta: rusticità, adattabilità a condizioni climatiche instabili, precocità e produttività. Sono parametri fondamentali, perché oggi una varietà deve garantire affidabilità in campo oltre che resa”.
La fase successiva riguarda invece il frutto e la sua capacità di reggere il confronto con il mercato. “Analizziamo tutti gli elementi che ne determinano il valore commerciale e la tenuta lungo la filiera: forma, colore, consistenza, equilibrio tra zuccheri e acidità, succosità, profilo aromatico e shelf life. L’obiettivo è individuare materiali capaci di esprimere non solo performance agronomiche elevate, ma anche una qualità organolettica superiore e costante”.
È all’interno di questo percorso che è maturata Elyson®, indicata da NSG come risposta concreta alle richieste della filiera. “Nasce da un lavoro avviato da lontano, attraverso incroci tra parentali sviluppati negli anni per combinare caratteri molto complessi in un’unica varietà”, ha spiegato Tufano. “Ogni anno lavoriamo su circa 20 mila nuove selezioni e, nell’arco di quattro anni, arriviamo a individuarne solo pochissime davvero meritevoli di proseguire il percorso. È un processo articolato, perché conciliare produttività, precocità, rusticità e qualità del frutto non è affatto semplice”.

Secondo il breeder, Elyson® ha mostrato fin dall’inizio un profilo particolarmente completo: pianta compatta e ben equilibrata, buon vigore vegetativo, fiori posizionati sopra la massa fogliare per favorire impollinazione e raccolta, buona precocità con maturazione dalle prime settimane di gennaio, elevata produttività e capacità di colorazione del frutto anche in condizioni di luce ridotta.
Sul piano qualitativo, la nuova selezione punta a un posizionamento alto di gamma. “Parliamo di frutti di calibro medio-grande, con colore rosso brillante uniforme, polpa consistente e un profilo organolettico di alto livello. Il gusto è molto equilibrato, con un rapporto zuccheri-acidi ben bilanciato, ottima succosità e uno spettro aromatico intenso, persistente e complesso”, ha aggiunto Tufano. “Sono caratteristiche validate anche attraverso analisi condotte con laboratori esterni e che ci confermano come Elyson® racchiuda in modo efficace ciò che oggi cerchiamo in una varietà premium”.
Grazie alla combinazione tra qualità organolettica, uniformità estetica e buone performance post-raccolta, Elyson® si candida così ai segmenti premium della categoria, con l’obiettivo di sostenere strategie di valorizzazione commerciale nei mercati più attenti alla qualità.

Carmela Suriano ha ripercorso anche le tappe che hanno accompagnato la crescita della selezione. “Nel campo sperimentale Elyson® si è distinta fin dalle prime osservazioni, mostrando subito segnali molto promettenti. Con il progredire delle valutazioni ci siamo resi conto di avere tra le mani una selezione con caratteristiche solide e coerenti con le esigenze attuali della filiera. Da lì è iniziato un percorso strutturato: dopo aver completato tutte le verifiche tecniche e agronomiche, abbiamo avviato la procedura di privativa vegetale europea presso il CPVO e, parallelamente, la moltiplicazione del materiale di base insieme ai vivaisti”.
Un passaggio, questo, che ha raccolto riscontri positivi anche dal comparto vivaistico, nella consapevolezza che parte della genetica disponibile fino a pochi anni fa oggi non è più pienamente adeguata alle nuove condizioni produttive e climatiche. Ma il banco di prova decisivo resta il mercato. “Una varietà non si misura soltanto in campo, ma lungo tutto il percorso che porta il prodotto al consumatore. È sul mercato, dalla Gdo ai mercati ortofrutticoli, che la qualità deve dimostrare di sapersi tradurre in valore. Su Elyson® stiamo ricevendo feedback molto positivi proprio perché, oltre alle performance agronomiche, sta mostrando una buona attitudine commerciale”.

Dopo l’avvio dell’iter di tutela varietale, il progetto è quindi entrato in una fase più ampia di sperimentazione, sviluppata insieme a vivaisti e produttori in diversi areali italiani e spagnoli, affiancata da test commerciali presso piattaforme logistiche e mercati ortofrutticoli per valutarne il comportamento lungo la filiera. “La stagione 2026 rappresenta per noi un anno di presentazione e consolidamento delle prove di campo e di mercato, mentre un lancio commerciale più esteso è previsto a partire dalla campagna 2027”, ha concluso Suriano. “Anche in questa fase il dialogo con produttori, grossisti, buyer e operatori della filiera resta centrale, perché è parte integrante del nostro processo di innovazione”. (aa)




















