Dal campo
OP Campidanese, le angurie premium resistono all’estate rovente tra conferme e nuove scommesse
Lotta: “Avevamo programmato di arrivare al 15-20 settembre, ma chiuderemo questa settimana”

Una stagione positiva, nonostante un’estate condizionata da temperature estreme che hanno inciso sui volumi e accelerato la conclusione della campagna. È il bilancio di OP Agricola Campidanese, che con il brand L’Orto di Eleonora archivia una stagione caratterizzata dalla buona tenuta delle proprie referenze premium e da segnali incoraggianti sui mercati internazionali. “È stata una stagione abbastanza positiva – racconta il direttore commerciale Salvatore Lotta – anche se dobbiamo combattere con questi eventi climatici disarmanti quando il caldo tiene. Le alte temperature hanno fatto qualche danno in diversi areali e hanno ridotto i volumi”.
La campagna era stata programmata fino al 15-20 settembre, ma si chiuderà già questa settimana. “Avevamo previsto di arrivare a metà settembre, ma termineremo prima”, spiega Lotta. Sul fronte commerciale, tuttavia, il quadro resta positivo. Nell’ultima settimana si è registrato un rallentamento dei consumi, ma senza particolari criticità. “C’è stato un po’ di calo dei consumi, ma niente di preoccupante. Anche all’estero continuano a richiedere prodotto”.

Gavina e Gavina Black, il binomio premium
Al centro dell’offerta rimane il progetto costruito intorno a Gavina e Gavina Black, due referenze che rappresentano ormai un asse consolidato della proposta premium di L’Orto di Eleonora. Gavina, l’anguria da circa 2,5 chilogrammi, continua a beneficiare di una riconoscibilità costruita negli anni e di una platea di estimatori. “Ci sono tanti estimatori di Gavina e siamo molto contenti del percorso che sta facendo”, osserva Lotta.
Accanto alla referenza storica, Gavina Black ha raggiunto quest’anno circa 80 ettari, confermando la volontà dell’OP di rafforzare il segmento delle angurie a maggiore valore aggiunto. E proprio Gavina Black ha fornito, secondo Lotta, una delle sorprese più positive della stagione. “È stata una conferma. I clienti sono stati molto soddisfatti della shelf-life e del grado Brix”. Due elementi particolarmente importanti per il posizionamento del prodotto, soprattutto considerando la crescente vocazione internazionale della gamma.

Diamante Nero, conquista l’estero
In questo percorso si inserisce Diamante Nero, il marchio commerciale sviluppato per un cliente estero che ne detiene l’esclusiva nel proprio Paese di riferimento. La referenza ha incontrato una risposta particolarmente positiva oltreconfine, confermando l’interesse per le proposte premium provenienti dalla Sardegna. “Il nuovo marchio Diamante Nero ha avuto un grande successo, soprattutto all’estero. Ci stanno dando grande rilevanza e questo ci rende molto fiduciosi e contenti”, sottolinea Lotta. Un riscontro che rafforza la strategia dell’OP, sempre più orientata a differenziare l’offerta e a costruire progetti commerciali mirati sui singoli mercati.

Stellata, la scommessa che convince
Si prende la scena anche Stellata, l’anguria sulla quale Agricola Campidanese ha concentrato una parte importante delle proprie aspettative. Il progetto è stato sviluppato su circa 50 ettari, in compartecipazione con OP Sermide, OP Primo Sole e Greenyard, e ha restituito indicazioni positive già nel corso della prima stagione commerciale. “Stellata è stata una bella sorpresa e si sta affermando. Ha delle caratteristiche organolettiche uniche”, racconta Lotta.
Un risultato che sembra andare oltre la semplice curiosità per una nuova referenza. Per l’OP, Stellata può infatti diventare un ulteriore tassello della gamma premium e conquistare progressivamente uno spazio proprio. “Stellata farà parlare di sé, è una scommessa vincente”, afferma Lotta.

A fronte di una stagione climatica complessa e di consumi che nelle ultime settimane hanno rallentato anche in Italia, la richiesta dall’estero è rimasta sostenuta. Un elemento che conferma, nella lettura di Campidanese, la capacità delle proprie referenze di intercettare una domanda interessata a prodotti distintivi e a maggiore contenuto di valore. L’obiettivo resta quindi quello di continuare a investire sulla riconoscibilità delle singole angurie, costruendo attorno a Gavina, Gavina Black, Diamante Nero e Stellata una gamma sempre più articolata. Un bilancio positivo, dunque, nonostante il peso del clima. E con una gamma premium che, tra conferme e nuove scommesse, sembra avere ancora margini di crescita.



















