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VOG Products, fatturato a 177 milioni: più spazio ai prodotti finiti
Il giro d'affari sale del 9% nell’esercizio 2025/26, mentre Leni’s, sidro e private label rafforzano il peso delle referenze a maggiore valore aggiunto

VOG Products chiude l’esercizio 2025/26 con un fatturato di 177 milioni di euro, contro i 162,3 milioni dell’anno precedente, in crescita di circa il 9%. Un risultato sostenuto da volumi stabili nei principali segmenti e soprattutto dallo sviluppo dei prodotti finiti, sempre più centrali nella strategia dell’organizzazione di produttori altoatesina. I numeri danno la dimensione della realtà di Laives: VOG Products, i cui soci sono le OP VOG e VIP e 16 cooperative frutticole altoatesine, trasforma ogni anno tra 300 e 400 mila tonnellate di mele provenienti anche da altre regioni d’Italia. Il 90% della produzione viene esportato e raggiunge l’industria alimentare e delle bevande in circa 50 Paesi.

Nel corso dell’ultimo esercizio hanno registrato un andamento positivo i segmenti dei concentrati, succhi, prodotti surgelati e sidro, ma è soprattutto il business rivolto direttamente al consumatore a mostrare maggiore dinamismo. Il marchio Leni’s è cresciuto in particolare sul mercato italiano, mentre il sidro di mela Alpl ha ottenuto buoni risultati in Alto Adige e Austria. Parallelamente aumenta il peso strategico delle private label, sostenuto anche dall’introduzione del nuovo formato Pouch.

“L’esercizio appena concluso è stato caratterizzato da stabilità, da un’efficace presenza sul mercato e da una domanda sostenuta nei principali segmenti di prodotto. Allo stesso tempo, grazie alla coerente attuazione della strategia di diversificazione e integrazione verticale, siamo riusciti a creare solide condizioni per la lavorazione del nuovo raccolto”, hanno dichiarato il presidente Johannes Runggaldier e il direttore Hannes Werth.
Più valore dai prodotti finiti
La direzione intrapresa è quella di aumentare ulteriormente il valore generato dalla mela conferita. In quest’ottica va letto il progetto per un nuovo centro di imbottigliamento dei prodotti finiti, concepito come uno “stabilimento nello stabilimento”, che permetterà di confezionare direttamente a Laives piccoli formati come bottiglie e vasetti. È un passaggio coerente con una strategia che affianca ai tradizionali semilavorati una quota crescente di referenze finite, ampliando le possibilità di valorizzazione della materia prima. Nel corso dell’esercizio è stato inoltre completato e potenziato il nuovo laboratorio dedicato a controllo qualità e sviluppo prodotto.

Liquidazioni fino a 55 centesimi/kg
Per la base produttiva, il dato più concreto resta quello delle liquidazioni. I prezzi riconosciuti alle cooperative associate vanno da 20 centesimi/kg per le mele da succo di varietà miste, fino a 55 centesimi/kg per le mele biologiche destinate alla pelatura.
La capacità di lavorare la materia prima in categorie differenti — dal succo concentrato ai succhi diretti, dalle puree fino ai prodotti finiti — consente a VOG Products di destinare ogni partita allo sbocco commerciale più adatto, con l’obiettivo di massimizzare il valore della mela conferita dai soci.
Per il nuovo esercizio, l’azienda prevede un mercato ancora impegnativo, soprattutto nei semilavorati. La crescente incidenza dei prodotti finiti, la presenza internazionale e la rete commerciale costruita negli anni rappresentano però le leve sulle quali VOG Products punta per difendere il risultato anche nella nuova campagna. Il progetto di bilancio sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea generale il 29 ottobre. (ga)
In apertura: a sinistra il presidente di VOG Products Johannes Runggaldier e a destra il direttore Hannes Werth


















