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venerdì 10 aprile 2015


«A conti fatti»: il discount conviene. E nel tempo ha migliorato la qualità

Il discount? Conviene. E negli anni ha aumentato la qualità. Questo in sintesi il messaggio lanciato dalla puntata di ieri del programma Rai "A conti fatti" condotta da Elisa Isoardi in cui si è parlato anche di ortofrutta, controlli, prodotti di importazione.

Scegliendo i prodotti in volantino si risparmia almeno il 20%

Inizialmente sono state fatte due spese in un discount romano: una acquistando solo prodotti in volantino, quindi in offerta; l’altra no.  Due carrelli tarati sulle esigenze di una settimana per una famiglia di 4 persone (nel reparto ortofrutta scelte due confezioni di pomodoro da 1,25 euro l’uno e due confezioni di funghi da 1,35 euro ciascuno) che alla fine hanno comportato un esborso, rispettivamente, di 137 e 105 euro.



"Un risparmio del 20% circa ma si può arrivare anche al 60%”, il commento della Isoardi, che ha quindi chiesto a Stefano Crippa responsabile area comunicazione di Federdistribuzione "per quali motivi gli italiani scelgano sempre più spesso i discount": “A gennaio abbiamo registrato finalmente un incremento della spesa alimentare -  ha esordito Crippa - un +5,9% che vede i discount crescere il doppio rispetto alle altre formule distributive. La convenienza è la base portante dei discounter che nel tempo sono aumentati significativamente: nel 2000 detenevano una quota di mercato del 6% ora quasi raddoppiata, mentre i Pdv, nello stesso periodo, sono passati da 2.600 a 4.800”.

Prezzi bassi, qualità crescente

La Isoardi ha quindi mostrato una tabella con il raffronto-prezzi (generico, a dire il vero) di alcuni prodotti nel discount e al supermercato: nell’elenco anche le zucchine (rispettivamente 1,40 e 2,00 euro) e le mele stark delicous (1,10 e 2,40).



“Nei discount si risparmia in media il 37%” l’affermazione della Isoardi. Che ha poi chiesto all'esponente di Federdistribuzione se anche la qualità sia buona: “Dagli hard discount al discount il passaggio è stato importante anche sotto questo aspetto”, ha assicurato Crippa. “I prodotti di marca sono uno dei simboli più significativi della trasformazione di questo format rispetto alle origini; si tratta comunque di linee diverse da quelle dei supermercati”.

La dietologa: meglio comprare la frutta al mercatino

Il programma è proseguito con un collegamento in esterno con un mercatino di Lariano (Roma) che propone tutta la frutta a 0,99 : “io al mercato mi trovo meglio che nei discount e nei supermercati, anche se pago i prodotti un po’ di più: mi durano di più”, il commento di una cliente della bancarella.



E Maria Grazia Carbonelli, medico dietologo presente in studio ha affermato: “La frutta e la verdura vegonono penalizzate dalla Gdo: la merce al mercato è più fresca di quella comprata nelle catena perché ha più ricambio, ma chi non ha la possibilità si rivolge alla Gdo”… Non poteva mancare, nel finale, un riferimento alla frutta straniera e ai "pesticidi": “E’ vero che nei discount e non solo c’è frutta e verdura proveniente dall’estero, ma l’80-85% della frutta che mangiamo è italiana e comunque i controlli sono rigidi” ha rassicurato Crippa.

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