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Kiwi, Ceradini: ottima qualità, prezzi modesti
Il titolare della veronese Kingfruit: organizzare meglio l'offerta
Una produzione di ottima qualità che si "scontra" con prezzi inadeguati: Massimo Ceradini, titolare di Kingfruit e del Ceradini Group, tra i principali produttori di kiwi nel veronese, sintetizza così le primissime battute della campagna. "I frutti sono davvero eccellenti ma le quotazioni al momento sono più basse di quelle che meriterebbe il prodotto, anche in considerazione dell'offerta ridotta: a livello nazionale la disponibilità di materia prima era stimata del 20% inferiore rispetto al 2015, ma a quanto pare la flessione sarà ancora maggiore". Il motivo delle quotazioni poco lusinghiere? Per l'imprenditore veronese, che da tempo sostiene la necessità di fare squadra, è un problema di organizzazione dell'offerta. Su scala nazionale, ma anche globale.

"La Grecia - puntualizza Ceradini - è agguerritissima e dispone anche quest'anno di molto prodotto, che però non è all'altezza di quello italiano. Dobbiamo riuscire a marcare di più la differenza. In generale le prospettive di mercato sono comunque buone: ora sta a noi sfruttare al meglio le condizioni favorevoli".
Sul fronte delle patologie delle piante e delle minacce ai frutti l'attenzione, nel Veronese, è elevata: la moria del kiwi ha messo ko quasi un migliaio di ettari e negli ultimi mesi si è affacciato un nuovo problema, la cimice asiatica: "La guardia è alta - spiega Ceradini - ma per quanto riguarda l'insetto non abbiamo avuto problemi nei nostri terreni e nei nostri impianti. Guardiamo avanti con fiducia".


















