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Meteo, l’instabilità torna a riaffacciarsi e il caldo non decolla
Piogge e temporali soprattutto al Nord, con possibili grandinate. Da venerdì l’anticiclone riporterà bel tempo

L’instabilità è alla finestra e, nel corso dei prossimi giorni, potremmo assistere a piogge e temporali, specialmente al Nord. Verso il fine settimana, però, l’avanzata dell’Anticiclone riporterà bel tempo e temperature in aumento su tutta la Penisola. A partire da oggi quindi, le correnti occidentali di matrice atlantica determineranno un peggioramento delle condizioni metereologiche, con fenomeni temporaleschi - specialmente in Lombardia e Triveneto – anche a carattere inteso e con rischio di grandinate. Nella giornata di giovedì la fase perturbata tenderà poi ad allungarsi lungo lo Stivale.
Da venerdì lo scenario inizierà a cambiare: il progressivo rinforzo dell’alta pressione riporterà condizioni più stabili, ampie schiarite e temperature in aumento. Nel complesso, la media settimanale resterà pressoché allineata a quella della settimana precedente, ma non mancheranno picchi di caldo localmente superiori ai 32°C. Temperature, tuttavia, che continuano a procedere con il freno tirato rispetto a un anno fa: le medie si manterranno infatti inferiori di circa 3°C rispetto allo stesso periodo del 2025, confermando un avvio di giugno meno caldo e più incerto.
Sono questi i principali risultati delle analisi del Monitor Ortofrutta, realizzate in collaborazione con Fresh4cast.
Nella seconda settimana di giugno, la numero 24 del 2026, il caldo non riesce ancora a decollare. Il passaggio di alcuni temporali nel corso dei prossimi giorni limiterà infatti l’aumento delle temperature: la media nazionale si attesterà intorno ai 22°C, registrando solo un lieve incremento rispetto alla settimana precedente. Il quadro appare ben diverso da quello osservato un anno fa, con valori inferiori di circa 3°C rispetto allo stesso periodo del 2025.

Le temperature più elevate interesseranno il Centro-Sud, dove la media raggiungerà i 23°C, mentre al Nord si manterrà su valori leggermente più contenuti, compresi tra 21 e 22°C. Rispetto alla scorsa settimana, il rialzo più evidente, pari a circa 1°C, riguarderà il Nord-Ovest e il Sud; nelle altre aree del Paese l’aumento sarà limitato a pochi decimali. Nel confronto con il 2025, invece, sarà soprattutto il Nord a mostrare lo scarto più marcato, con temperature mediamente inferiori di 4°C.

A livello regionale, i valori più elevati sono attesi nel Lazio, in Puglia, Campania e Sardegna, con medie intorno ai 24°C. Il debole riscaldamento rispetto alla settimana precedente coinvolgerà principalmente le regioni del Nord e quelle affacciate sulla costa adriatica, dove l’incremento sarà nell’ordine di 1°C. Guardando allo stesso periodo dello scorso anno, diverse regioni settentrionali, insieme a Toscana e Umbria, evidenzieranno una flessione termica di circa 4°C.
L’escursione termica giornaliera sarà comunque ancora significativa, con minime medie intorno ai 17°C e massime sui 27°C. Non mancheranno tuttavia picchi localmente più elevati, con temperature che potranno toccare i 32°C.

Il servizio FruitMeteo
Le analisi del Monitor Ortofrutta si arricchiscono grazie a una nuova collaborazione dedicata a esplorare settimanalmente una variabile spesso decisiva per il settore ortofrutticolo: il meteo. Tra i diversi fattori che influenzano le condizioni climatiche, questa nuova rubrica si concentra in particolare sulle temperature medie registrate lungo la Penisola, con il supporto di Fresh4cast, una piattaforma software in cloud specializzata nella previsione della domanda e nell'ottimizzazione della supply chain per il settore ortofrutticolo.



















