Monitor
IV Gamma: più acquirenti, più frequenza, ma i volumi languono
I dati Agroter-YouGov Shopper saranno al centro della Diretta IFN del 30 settembre, con produzione e Gdo a confronto sulle leve per riaccendere la crescita

La IV Gamma continua a entrare nelle abitudini di acquisto degli italiani, ma fa ancora fatica a trasformare questa presenza in più volumi. Le famiglie che la acquistano aumentano, così come le occasioni di acquisto, mentre scendono quantità e spesa per singolo atto. Il risultato è una categoria che tra il 2024 e il 2026 cresce appena dell’1% nei chili acquistati mediamente in un anno, contro il +6% registrato dall’insieme delle verdure.
È quanto emerge dal Monitor Ortofrutta Agroter su dati dell’Osservatorio permanente YouGov Shopper, nell’anno terminante a luglio 2026. Elementi che verranno approfonditi nella Diretta IFN di settembre, dedicata, per l’appunto, alla filiera della IV Gamma, in programma mercoledì 30 settembre alle ore 11 sui canali social di Italiafruit News. A moderare il confronto sarà Roberto Della Casa, con un panel che metterà faccia a faccia produzione e distribuzione per capire dove si sta muovendo la categoria e quali leve possono riaccenderne la crescita. Sul fronte produttivo interverrà Felice Poli, presidente di Unione Italiana Quarta Gamma. Per il retail saranno presenti Gianmarco Guernelli, responsabile acquisti ortofrutta Conad; Alberto Ancarani, responsabile verdure, IV-V gamma e secco Coop Italia, e Gianluca Pannullo, buyer Marca del Distributore Selex Gruppo Commerciale.

Non perdete questa occasione di approfondimento e confronto seguendo la Diretta ai seguenti link:
Per seguire la diretta Facebook, clicca qui
Per seguire la diretta LinkedIn, clicca qui
Per seguire la diretta YouTube, clicca qui
Aumentano penetrazione e frequenza di acquisto
La penetrazione ha ormai raggiunto livelli molto elevati. Le famiglie acquirenti di verdure di IV Gamma salgono dall’85,5% del 2024 all’87% del 2026, con un guadagno di 1,6 punti percentuali. Il confronto con il totale verdura, ormai prossimo alla saturazione, con il 99,5%, conferma quanto la categoria sia diventata trasversale. A crescere è soprattutto la frequenza: gli atti di acquisto medi annui passano da 22,2 a 23,4, +5%. Significa che la IV Gamma viene messa nel carrello quasi due volte al mese. La dinamica positiva, però, è meno intensa rispetto all’insieme delle verdure, che nello stesso periodo aumenta la frequenza del 12%, da 63,8 a 71,3 atti per famiglia.

Si compra più spesso, ma meno ogni volta
Qui emerge la principale contraddizione della categoria. Se aumentano le occasioni di acquisto, diminuisce il quantitativo acquistato ad ogni atto. La IV Gamma scende da 0,29 a 0,27 kg per atto (-4%), mentre la spesa media passa da 1,76 a 1,71 euro (-3%). Una tendenza che interessa anche le verdure nel complesso, dove la quantità per acquisto cala del 5% e la spesa del 6%. Più visite alla categoria, dunque, ma carrelli più piccoli. E alla fine dell’anno i due movimenti quasi si annullano: l’acquisto medio di IV Gamma sale appena da 6,33 a 6,41 kg per famiglia, pari a +1%. Il confronto con il totale verdura è piuttosto netto: nello stesso periodo si passa da 96,8 a 102,48 kg per famiglia, +6%. È probabilmente qui che si concentra il vero nodo per il comparto. La IV Gamma non sembra avere un problema di diffusione, ma di intensità di consumo.

Frequenza di acquisto in crescita in tutti i canali, soprattutto nei piccoli negozi
Le differenze tra canali aggiungono un altro elemento interessante. La frequenza di acquisto della IV Gamma cresce praticamente ovunque, ma nel libero servizio l’incremento sfiora il 25%, molto sopra la media del +5%. Segnali positivi arrivano anche da discount, supermercati e ipermercati, seppure con aumenti decisamente più contenuti. In tutti i canali, però, si ripete lo stesso schema: aumentano gli atti di acquisto e diminuiscono i quantitativi acquistati ogni volta. La contrazione media è del 4%, con un arretramento particolarmente evidente nei supermercati. La IV Gamma sembra quindi rafforzare sempre di più la propria natura di prodotto di servizio: si compra frequentemente, per esigenze immediate, ma in quantità ridotte.

Profilo consumatore IV Gamma: critici il Nord Est, le famiglie a medio-alto reddito e i single
La lettura per area geografica e profilo familiare mostra poi differenze molto marcate. Il Nord Est è uno dei punti più deboli: l’acquisto medio annuo di IV Gamma scende del 3%, mentre il totale verdura cresce del 6%. Al contrario, Sud e Sicilia avanzano dell’8%, esattamente quanto il comparto vegetale nel suo complesso. Interessante anche il dato reddituale. Tra le famiglie ad alto reddito la IV Gamma cresce del 10%, il doppio rispetto al +5% delle verdure. Nella fascia di reddito medio-alto, invece, perde l’8%, mentre le verdure salgono ancora del 6%. Qualche segnale di difficoltà arriva anche dai nuclei composti da una sola persona (-3%) e dalla fascia 35-44 anni (-4%). Positiva, ma con un divario evidente rispetto al mercato, la dinamica delle famiglie con figli: +4% per la IV Gamma contro +18% per il totale verdura.

La fotografia che ne esce è quindi abbastanza chiara: la IV Gamma è già una categoria di massa, ma oggi il suo limite non è entrare nelle case degli italiani. È riuscire a farsi comprare in quantità maggiori ogni volta che ci entra. (im)
















