Il meglio di IFN
Mercadona rallenta e corre ai ripari
Aperture domenicali nelle zone di villeggiatura e sviluppo del modello T9 per rispondere alla perdita di quota nel primo semestre 2026

Mercadona che cresce ma arretra nello share del retail spagnolo è certo una notizia ma se questo coincide con una deroga importante alla chiusura domenicale dei suoi negozi, simbolo del ‘credo’ assoluto nell’efficienza del gioiello di Juan Roig, la notizia si trasforma in uno scoop.
Dopo un lungo periodo in cui Mercadona ha macinato vendite e progressi nella quota di mercato nella distribuzione spagnola senza soluzione di continuità, la prima metà del 2026 vede invece un arretramento di 0,1 punti, al 37,6% del totale, a fronte di una crescita d’importanza concentrata nelle altre insegne che adottano il modello discount – come Lidl, Aldi e Dia – o nelle catene con forte componente di prossimità, anche regionale, come Consum e Bon Preu. Il resto della Distribuzione moderna soffre, con il Gruppo Carrefour che realizza la peggiore performance, come emerge dai dati di recente pubblicati dalla società specializzata Algorì.

Parallelamente, Il gigante valenciano, annuncia di aprire nel periodo estivo la domenica in 320 negozi, quasi il 20% del totale, collocati nelle zone ad alta affluenza turistica, per adattarsi alla domanda anziché adattarla all’efficienza, che era stato fino a ora il vanto del modello Mercadona. L’efficienza pare oggi dover coesistere con adattamenti, anche tattici, per rispondere a un mercato in rapida modificazione, anche a seguito di un’inflazione che, dal 2022, ha superato il 30%, con carrelli più leggeri e spese più frequenti in concomitanza con le occasioni di consumo che, inevitabilmente, pesano sulla fedeltà dei clienti. Da questo la decisione di essere più attenti al quando rispetto al quanto, sacrificando un po’ di efficienza con più servizio per colmare una richiesta che diviene spesso a tempo. La conseguenza logica è che l’efficienza del modello distributivo di Mercadona dipenderà sempre più dalla capacità di intercettare la domanda quando si manifesta e non solo dal prezzo concorrenziale.

Anche i primi risultati del nuovo modello di supermercato T9, recentemente sviluppato da Mercadona (per approfondimenti leggi qui), paiono influenzati dalle modificate abitudini di acquisto. Meno banchi assistiti e più prodotti freschi pronti a libero servizio, grazie a un’area di preparazione potenziata, aumentano efficienza e il ticket medio ma soffre ancora la penetrazione, anche a seguito delle operazioni di ristrutturazione verso il nuovo modello che durano da 15 giorni a un mese, da cui le vendite complessive ancora minori rispetto alla media dei negozi di Mercadona.
La sintesi è che la dinamica commerciale in atto obbliga tutti i retailer a una dinamicità repentina per seguire i modelli d’acquisto se non si vuole perdere il passo poiché i margini sono sempre più risicati dall’aumento dei competitori e dalla selettività dei clienti.

















