Drupacee in crisi, giugno affonda le vendite di ortofrutta

Ciliegie e albicocche registrano cali pesanti in un mese decisivo per la campagna, mentre pesche e nettarine conservano ancora margini di recupero

Drupacee in crisi, giugno affonda le vendite di ortofrutta

Le analisi del Monitor Ortofrutta di Agroter, realizzate in collaborazione con Circana, delineano per giugno un quadro delle vendite nella Gdo che desta più di una preoccupazione. Il mese si chiude infatti con un netto peggioramento delle performance dell’ortofrutta in ipermercati e supermercati, penalizzate soprattutto dalla frutta. A pesare è in particolare la crisi delle drupacee, che registrano forti flessioni a volume senza beneficiare del sostegno dei prezzi, in un contesto caratterizzato da domanda debole, problemi di calibro e qualità discontinua.

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A giugno volumi e valori in perdita, “frutta” principale indagata
A giugno le vendite di ortofrutta in ipermercati e supermercati peggiorano rispetto a maggio. I volumi diminuiscono del 4,1%, dopo il -1,8% del mese precedente, mentre anche il valore entra in territorio negativo (-3,1%), a fronte del +1,6% registrato a maggio. A determinare il risultato è quasi esclusivamente l’andamento della frutta.
Il comparto registra infatti una forte flessione sia a valore (-8,1%) sia a volume (-6,8%), accentuando le difficoltà già emerse nel mese precedente. Tengono invece le quantità vendute di verdura e prodotti di servizio di IV-V gamma, entrambe in lieve calo (-0,5%). A valore, tuttavia, la verdura cresce del 4,6%, mentre la IV-V gamma arretra dell’1%.
L’effetto inflattivo complessivo del reparto si limita all’1%, in netto rallentamento rispetto al +3,5% di maggio e ai mesi precedenti. La pressione sui prezzi rimane positiva soltanto per la verdura (+5,1%), mentre risulta leggermente negativa per la frutta (-1,5%) e per la IV-V gamma (-0,5%).

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Crisi delle drupacee: volumi in calo a doppia cifra senza il sostegno dei prezzi
Come anticipato, la frutta è la macrocategoria che incide maggiormente sulla flessione complessiva, sia a volume sia a valore. Nel ranking dei dieci prodotti più venduti nel mese, soltanto due categorie registrano una crescita: i meloni (+2,1% a volume) e i frutti di bosco (+17,8%), che continuano a mostrare incrementi a doppia cifra anche in una fase di mercato particolarmente difficile. In tutti gli altri casi i trend sono negativi, seppure con intensità differenti. Le banane arretrano lievemente a volume (-1,1%), così come mele (-2,6%) e fragole (-1,2%). Le difficoltà maggiori riguardano invece la frutta primaverile ed estiva.
Le angurie flettono del 9,2% a volume, soprattutto per la contrazione dei frutti interi e di grandi dimensioni, a vantaggio del prodotto tagliato e delle tipologie midi e mini. Questo spostamento verso formati a maggiore valore aggiunto determina un aumento del prezzo medio al chilo.
A preoccupare maggiormente è però l’andamento delle drupacee. Pesche e nettarine (-9,5% a volume), ciliegie (-22%) e albicocche (-25,6%) registrano una forte contrazione dei consumi, senza beneficiare di un incremento dei prezzi medi. Nel caso delle ciliegie i prezzi risultano addirittura in diminuzione, mentre per le albicocche la flessione è più contenuta. Di conseguenza, anche il fatturato delle tre categorie subisce un pesante arretramento.
 

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A giugno si concentra quasi il 60% delle vendite annuali di ciliegie in Gdo e circa il 40% di quelle di albicocche, mentre per pesche e nettarine l’incidenza si ferma intorno al 20%. Di conseguenza, un mese negativo ha compromesso pesantemente la campagna delle prime due categorie; pesche e nettarine, invece, hanno ancora margini per recuperare nei mesi successivi. Alla debolezza delle vendite si aggiungono però criticità legate alla produzione e alla struttura organizzativa della filiera. In generale, le drupacee hanno risentito di problemi di calibro e di una qualità poco uniforme. Nonostante le temperature elevate, la domanda è rimasta lenta, anche perché la discontinuità qualitativa ha probabilmente ridotto la propensione all’acquisto e al riacquisto.