Il meglio di IFN
Luglio in Gdo, consumi positivi anche grazie allo scatto del Nord Ovest
Reparto a +3,6% in volume, Nord Ovest a +5,5%: angurie e meloni spingono la crescita

Le analisi del Monitor Ortofrutta di Agroter, realizzate in collaborazione con Circana, evidenziano a luglio una solida crescita delle vendite di ortofrutta in ipermercati e supermercati. A trainare sono soprattutto la frutta e, sul piano territoriale, il Nord Ovest, che registra performance superiori alla media nazionale.

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A luglio le vendite del reparto ortofrutta di ipermercati e supermercati registrano una crescita sostenuta, sia a valore (+2,7%) sia a volume (+3,6%). A trainare il risultato è soprattutto la frutta (+3,1% a valore e +4,3% a volume), favorita dalle temperature elevate che hanno sostenuto i consumi delle principali categorie estive. Positivo anche l’andamento della verdura (+2,5% e +2,6%), mentre IV e V gamma mostrano un incremento più contenuto (+1,2% e +1%).
Sul fronte dei prezzi, il valore medio mix del reparto arretra leggermente (-0,9%), limitando in parte la crescita dell’incasso. Anche in questo caso è soprattutto la frutta a incidere sul dato complessivo, con una flessione dell’1,2%, mentre verdura e prodotti di servizio si mantengono sostanzialmente stabili.

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L’elemento di novità di questo mese è l’analisi delle performance per area geografica. Un dato interessante riguarda il Sud, che con un +2,7% non conferma la crescita superiore alla media osservata nei mesi e negli anni precedenti, posizionandosi anzi al di sotto del dato nazionale (+3,6%). A distinguersi è invece il Nord Ovest, dove i volumi aumentano del 5,5%, staccando le altre aree. Un risultato ancora più significativo considerando che si tratta della zona con il peso maggiore sui consumi complessivi, pari al 32% dei volumi di ortofrutta.

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A sostenere la performance del Nord Ovest a luglio sono soprattutto le principali categorie della frutta estiva e i prodotti di servizio. Pesche e nettarine, angurie, meloni e IV-V gamma registrano infatti incrementi a volume superiori alla media nazionale. Particolarmente marcato il divario per angurie e meloni, che superano il dato Italia di 4-5 punti percentuali, confermandosi tra i principali motori dei consumi nelle settimane caratterizzate dalle temperature più elevate.



















